MORIRE DI AMIANTO – rnUna fiaccolata PER NON DIMENTICARE

Continua la strage della ex-Fibronit

Domenica 29 aprile 2001 è morta Antonella Vanni per mesotelioma pleurico causato dalla polvere di amianto,
respirata da giovanissima all’interno dello stabilimento della ex Fibronit.
La morte di Antonella ha messo in luce la tragedia di una intera famiglia, la famiglia Vanni!

Luigi Vanni è stato impiegato dirigente della Fibronit ed ha avuto quattro figli (Clotilde, Antonella, Roberta e Guido), nati e cresciuti fino al 1964 in una foresteria all’interno della fabbrica: lì hanno giocato e trascorso i momenti felici delle festività insieme con gli operai della fabbrica.

Dopo 25 anni esplode con tragica puntualità il male incurabile: Clotilde, la più grande, muore per mesotelioma pleurico nel 1990; Roberta, la più piccola, nel 2000 dopo quattro anni di sofferenze ed infine Antonella domenica 29 Aprile 2001.
A questo punto Guido, l’unico a non essere affetto da mesotelioma pleurico seppur malato di asbestosi e con due interventi chirurgici subiti per rimuovere placche di asbesto, ha deciso di rendere pubblica la storia della sua famiglia che ha avuto la sola colpa di aver vissuto inconsapevolmente in un’area già da anni pericolosa ed ignorata dalla classe dirigente.

Per la famiglia Vanni e tutti gli altri morti che hanno avuto la sfortuna di lavorare all’interno della Fibronit o semplicemente di abitare in zone limitrofe allo stabilimento, per evitare che ancora altri morti possano aversi nel futuro grazie alla volontà dell’attuale amministrazione di voler rendere edificabili quei suoli ancora ricchi di polvere di amianto, oltre duemila cittadini baresi hanno acceso le fiaccole percorrendo le strade del quartiere Japigia partendo dall’ingresso dello stabilimento della ex Fibronit.

E il Sindaco (Simeone Di Cagno Abbrescia, di centro-destra, ndr) era ? puntualmente assente!

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