Dal comitato di quartiere Carbonara S.Rita Ceglie: L?alluvione e la Cava di Maso

Riteniamo opportuno intervenire, per la nostra storia, sul caso ? Alluvione ? e ? Cava di Maso ? non certo allo scopo di ritagliarci anche noi una parte di visibilità attraverso il fascio di luce dei riflettori puntati sulla vicenda.
Non l?abbiamo mai fatto sin dalla nascita del Comitato di Quartiere Santa Rita (1989). Quanto per ristabilire alcune verità che non sono emerse, non certo per malafede ma solo per mancanza di conoscenza, ed evitare che ciò ci faccia allontanare, appunto, dalla verità e scagionare dalle reali responsabilità i veri protagonisti.
Riteniamo giusto ed opportuno che a seguito di alcuni esposti la Magistratura, nel suo preciso ruolo, indaghi su presunti reati e responsabilità.
Va bene anche quando si punta il dito contro l?attuale amministrazione in carica, al lavoro da poco più di 14 mesi, per non aver valutato a sufficienza l?evento ?spia? delle piogge del 26 luglio dell?anno scorso.

Condividiamo pure i commenti e la rabbia di chi ? cittadini comuni ed esperti ? grida allo scempio infrastrutturale che ha violentato il territorio, compreso l?esistenza di una cava ai limiti delle abitazioni civili.
Con una semplice considerazione se ci è permessa: le abitazioni sono state costruite dopo la Cava.

Ci associamo anche alle ire dei cittadini ? dai più remoti ai neo residenti ? per lo stato di isolamento ed abbandono civile in cui versa questo quartiere (da oltre 15 anni).
E quindi è giusta ogni forma di protesta per le proprie ragioni; di battaglia e di confronto, anche se proliferano neo-comitati, anche a carattere condominiale. Ciò significa che c?è sensibilità!
Tutto ciò però a nostro avviso va bene se è impostato sulla verità dei fatti, e chi vive dal 1988, la conosce! Perchè le battaglie il nostro comitato le ha sostenute con pacatezza e ragionevolezza verso un?amministrazione (di centro-destra, n.d.r.) ostile che ha governato questa città e questo quartiere fino a quindici mesi fa.

Magari è stanco e sfiduciato, chi non lo sarebbe?!? Ma questo quartiere sa anche che – con il buon senso che è peculiarità di persone di buona volontà ed affrontando questa emergenza colpevolizzando questa amministrazione per i ritardi ultra decennali ad essa non imputabili – si perde in partenza.

Diverso sarebbe un atteggiamento vigile ma propositivo e costante, come quello che tanti residenti pionieri di questo territorio e rappresentati dallo scrivente Comitato di Quartiere hanno avuto sin dal 1989.
Gli stessi che non hanno dimenticato che il suo ruolo ha permesso di ottenere sicuramente ?poco? di quel ?tanto che ci spettava?, ma molto rispetto a ciò che ?QUELLE? amministrazioni intendevano concederci, compresa una discarica (!) nella Cava di Maso.

Per qualcuno, questo atteggiamento potrebbe sembrare una difesa d?ufficio dell?attuale Amministrazione, alla quale noi stessi chiederemo interventi concreti ma possibili e nel pieno rispetto della ?legalità?, in ossequio ad un criterio di priorità, e lo faremo attraverso una lettera al Sindaco corredata della storia che riteniamo di conoscere di questo quartiere e lo faremo con scrupolosa cronaca obiettiva.
La stessa storia che sconosciuta da alcuni li induce, e per questo li giustifichiamo, ad alcune affermazioni e dichiarazioni rilasciate alla stampa in piena buona fede. Stessa clemenza non riteniamo di concedere a coloro che la verità la conoscono, perchè c?erano, e non la rivelano nelle sedi opportune rischiando di dare una chiave di lettura amara per i cittadini che si aspettano solo di smettere di avere paura e tensioni per le incertezze.

Essi vogliono, come noi tutti,vivere con tranquillità e sicurezza un quartiere migliore!

Comitato di Quartiere
Santa Rita – Carbonara – Ceglie ottobre 2005

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