Referendum costituzionale, FIRMA anche tu!

La II parte della nostra Costituzione è stata modificata, con un voto parlamentare a maggioranza, dalla coalizione di centro-destra che regge il Governo italiano.
Le modifiche approvate rompono di fatto tutti quegli equilibri costituzionali che, con saggezza e spirito unitario, i Padri costituenti – nonostante le loro diversità? culturali, politiche e religiose – avevano costruito per garantire la partecipazione democratica dei cittadini attraverso l?esercizio quotidiano della libertà.

La riforma del centro-destra, invece, testimonia la cultura di un Governo e di una coalizione che spregia il Parlamento ed umilia la democrazia, dimenticando dolosamente la storia d?Italia che ha visto scorrere tanto sangue per la sua liberazione dal fascismo e la costruzione di uno Stato democratico.

Le scelte operate per un premierato forte, dotato di poteri eccessivi e non bilanciati -? ivi compreso quello di sciogliere a suo piacimento la Camera dei deputati – e per un Presidente della Repubblica privato dalle sue responsabilità di garanzia e ridotto ad una semplice funzione di rappresentanza; l?aver limitato e pertanto indebolito le funzioni di garanzia della Corte Costituzionale e del Consiglio Superiore della Magistratura e l?aver approvato una ‘devolution’, che di fatto rompe l?unità nazionale istituzionalizzando il divario tra regioni e comuni ricchi e regioni e comuni poveri, sono segnali pericolosi per la stessa tenuta democratica delle nostre Istituzioni.

La stessa riforma della legge elettorale, appena approvata, impedisce agli elettori l?esercizio del diritto di libertà nella scelta dei parlamentari, riduce i cittadini ad essere tali solo nei giorni delle elezioni, contribuisce a porre in essere? serissimi pericoli per i diritti fondamentali di uguaglianza e di solidarietà che sono alla base della coesione sociale di un popolo.


Pertanto L?ARCA Centro di Iniziativa Democratica? sostiene la raccolta delle firme di almeno 500.000 cittadini perchè il referendum, già richiesto da oltre un quinto dei parlamentari e da quasi tutte le regioni, possa bocciare questa riforma costituzionale e rifiutare l?attuale cultura politica e governativa del centro-destra che sta portando l?Italia indietro nella storia e nello sviluppo economico e sociale, nella speranza che il Presidente della Repubblica possa rinviare alle Camere il testo della riforma elettorale per evidenti vizi di incostituzionalità.

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