Verso le elezioni politiche LAVORO PER I GIOVANI: solo precariato?

16 marzo 2006 ore 18.00 – in sede

Il Comitato “LIBERTA’ è PARTECIPAZIONE” per l’UNIONE e L’ARCA Centro di Iniziativa Democratica per un’iniziativa con MIMMO PANTALEO  segr. gen. C.G.I.L Puglia.

Interventi di
Enzo Persichella sociologo
Carlo Paolini cons. com. e promotore del comitato
Gianfranco Cassano coordinat. dell’Arca




Riflettendo insieme sulle proposte contenute nel programma dell’Unione:
E’ possibile far cambiare le cose? Dov’è la crescita dell’occupazione?
 
Specialmente nel nostro Mezzogiorno ciò che continua a crescere è la disoccupazione. La disoccupazione vera. Quella cioè che si deve misurare contando oltre ai veri e propri disoccupati anche e soprattutto le donne “scoraggiate”. Quelle donne, giovani e meno giovani, che pure avendo la necessità e voglia di lavorare, il lavoro non lo cercano nemmeno più, tanto si sono rassegnate.

Ed è cresciuto il lavoro precario.
Un tipo di lavoro incoraggiato ed alimentato in tutte le sue tante forme dalla stessa azione del governo Berlusconi.

Ricordiamo le promesse che questo signore ci ha fatto cinque anni fa?

Noi nonni, noi genitori, noi cittadini siamo preoccupati, siamo stanchi e abbattuti, nel vedere i nostri nipoti, i nostri figli, i nostri giovani cercare affannosamente un qualsiasi lavoro.
Questi nostri ragazzi, coraggiosi, arrabbiati, testardi, che quando un lavoro lo trovano è lavoro nero o provvisorio (dopo qualche mese, ma molto spesso anche dopo qualche settimana o ancora meno, quel lavoro lo perdono).

Lavoro nero o precario (in Puglia, sono 120.000 i co.co.pro.), un lavoro senza garanzie, pagato poco, senza tutele e diritti (maternità o paternità, malattia, infortuni, trattamenti pensionistici, diritti sindacali, ecc.).
Siamo stanchi di vederli sbandare, di vederli intristire a volte, di doverli mantenere in casa anche quando sono diventati grandi, senza che possano pensare realmente al loro futuro, ad una propria famiglia, ad una casa propria.

E siamo stanchi di vederli partire verso il Nord
, sia quelli senza scuola, sia quelli che dopo tanti sacrifici, nostri e loro, sono riusciti a prendersi un diploma o una laurea.

Noi pensiamo che tutta questa situazione può cambiare! Il centrosinistra che, con il voto di milioni di cittadini ha scelto Romano Prodi come suo candidato alla Presidenza del Consiglio, ha messo al centro del suo programma l’obiettivo realistico di una piena e buona occupazione.



Nel corso dell’incontro, Mimmo Pantaleo si è dapprima soffermato sul tema del lavoro, come grande fattore di senso per la vita. Poi ha evidenziato con dati eloquenti la vera spaccatura dell’Italia: la piena occupazione al Nord, mentre il Sud soffre soprattutto per l’occupazione giovanile e femminile.

In Puglia, dove i nuovi posti di lavoro sono per il 50% a tempo determinato, il 90% delle imprese sono al di sotto dei 5 dipendenti: se crolla il nostro sistema produttivo, saremo di fronte alla valanga della disoccupazione di ritorno, come già avviene oggi per tanti quaranta-cinquantenni. 

E’ anche per questo che bisogna fare del Mezzogiorno una questione nazionale!

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