1996/2006 L?ARCA compie 10 anni e s?interroga CITTADINANZA ATTIVA: QUALE FUTURO?

Venerdì 21 aprile – sala consiliare del comune di Bari.
L’ARCA?ha festeggiato dieci anni di vita e di impegno nella città, promovendo un incontro su?
“CITTADINANZA ATTIVA: QUALE FUTURO?”.
Un tema che sta a cuore a tanti cittadini e cittadine che in questi ultimi anni si sono attivati nelle più diverse occasioni.
Alla presenza di una affollatissima assemblea,?ne hanno parlato Francesca LA MALFA – magistrato – ed Enzo PERSICHELLA ? sociologo -? coordinati da Carlo PAOLINI e Gianfranco CASSANO, rispettivamente presidente e coordinatore dell’associazione.

Dopo il saluto del coordinatore Gianfranco Cassano, Carlo Paolini ha introdotto l’incontro chiedendosi quale rapporto è possibile oggi tra politica e partecipazione, tra partiti ed associazioni, quale futuro può avere un arcipelago così variegato come quello della cittadinanza attiva, che ha aperto nuovi spazi di cittadinanza ed ora si sente invece relegato ai margini della vita politica dalla nuova legge elettorale, che ? abolendo la preferenza – ha impedito ai cittadini di scegliere i loro rappresentanti.

Mentre veniva presentato il sito interamente rinnovato dell’ARCA (www.arcabari.it),?Paolini ha voluto ricordare alcuni dei momenti più significativi dell’associazione, che ha saputo svegliare le coscienze su temi importanti in momenti di assoluto silenzio su di essi:
la battaglia contro l’inceneritore al quartiere Stanic, già pesantemente penalizzato sul piano della qualità della vita; quella contro il “nodo ferroviario” che strozzava la città e che ora finalmente è stato “sciolto” e rinegoziato dall’amministrazione Emiliano;
la costituzione – nella vecchia sede dell’ARCA – del Comitato Fibronit quando solo poche voci si ostinavano a denunciare il pericolo “amianto”;
l’essere la prima associazione di cittadinanza attiva di riferimento dell’Ulivo;
il ruolo di cerniera svolto all’interno della Convenzione cittadina che ha portato alla candidatura di Michele Emiliano a Sindaco, senza strappi e lacerazioni.

Francesca La Malfa è andata dritta al cuore dei partecipanti ricordando il prossimo importante appuntamento per tutti i cittadini: l’impegno per il NO al referendum sulla revisione costituzionale approvata dal governo Berlusconi.
“La nostra Costituzione – ha detto – mette al centro la persona ed afferma l’importanza di promuovere diritti per tutti i cittadini senza alcuna distinzione, come recita l’art. 3, mentre la riforma del centro-destra cancella questi valori: per questo è dovere di tutti partecipare per affermare diritti di libertà, per chiedere garanzie di equità, per pretendere che le istituzioni, chi ci rappresenta e chi ci governa, lo facciano nell’interesse di tutti. Soltanto in questa direzione la democrazia in crisi di valori potrà fare passi in avanti: questa linea di?RESISTENZA COSTITUZIONALE?non è infatti conservatrice ma progressista, se guardiamo ai passi indietro fatti in questi ultimi anni, da quando cioè con la Bicamerale si è iniziato a delegittimare la nostra Costituzione”.

Enzo Persichella
ha svolto un intervento appassionato sulla necessità di stimolare ed organizzare luoghi di democrazia dove si eserciti un potere veramente decisionale, non confermativo di decisioni già prese altrove: luoghi ed occasioni dove i cittadini possano intervenire per esprimere il proprio parere su questioni che li riguardano da vicino e dopo che abbiano maturato una conoscenza delle problematiche. “Non si valuta abbastanza ? ha affermato con calore – il valore aggiunto delle associazioni di cittadinanza attiva, quelle che promuovono attività, che stimolano i cittadini ad avere fiducia in se stessi, una fiducia che viene dall’interno di se stessi perchè matura nel dialogo e nel confronto di posizioni diverse. La democrazia come processo di apprendimento e di crescita personale che fanno lievitare un capitale sociale di estrema importanza: diffondono cultura civica e senso del bene collettivo (e sappiamo tutti che ne abbiamo estremo bisogno!)”.

All’incontro erano presenti le parlamentari sen. Maria?Celeste Nardini e? on.le Giusi Servodio che hanno portato il loro saluto ed il loro apprezzamento per l’azione svolta dall’ARCA in questi anni, l’assessore Cinzia Capano, i consiglieri comunali Anna Dalfino e Cesare Veronico, il presidente della VI circoscrizione Leonardo Scorza (tra i fondatori dell’ARCA) ed alcuni?consiglieri circoscrizionali che fanno riferimento all’associazione.

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