Partito Democratico in Puglia, il progetto ? anche di civiche e movimenti

Di sicuro siamo in tanti a salutare favorevolmente l’incontro promosso dai vertici pugliesi della Margherita e dei DS ed auspichiamo in tanti che non ci siano frenate brusche ? come quelle avvertite sulla strada nazionale –  o che s’incontrino curve complicate, col rischio di uscire fuori strada.


Non nascondo, che saremmo stati più fiduciosi, se non avessimo lasciato da soli i partiti a decidere le sorti di un tale progetto, che nasce da un movimento oltre gli stessi; un percorso avviato con le primarie per Vendola, replicato con le primarie per Prodi e terminato con i risultati del referendum del 25 e 26 giugno scorsi. Ma ancor prima dall’apripista delle amministrative del 2004.
Ma va bene lo stesso,  piuttosto che l’immobilismo!
Anche perchè ritengo questo incontro regionale, propulsore per le città capoluogo di provincia della Puglia. Bari per esempio ? come dice Dario Ginefra (capogruppo dei DS al comune di Bari, ndr) ? non può permettersi di ragionare su un tavolo bilaterale di Partito Democratico, lasciando fuori piccole forze essenziali all’Unione, ma anche la forza di maggioranza relativa quale è la Lista Emiliano per Bari.

E’ altrettanto importante, però, che essa corra veloce nella ripresa dello spazio guadagnatosi alle amministrative del 2004, e che soprattutto lo governi con un progetto politico condiviso, da presentare alla base rimasta in rispettosa attesa da due anni, e che non rimanga solo patrimonio del gruppo consigliare comunale.

Non si può dimenticare o disconoscere l’impegno profuso e la volontà di esserci di quei movimenti ed associazioni con alle spalle una storia a volte decennale, distinti da quei fenomeni virtuali presenti solo nei grandi eventi.
Queste realtà sono utili e necessarie al progetto nazionale e locale del Partito Democratico, se esso percorrerà la giusta strada verso una più grande forza politica democratica e riformista.


Il Partito Democratico non è il  gioco?tormentone di quest’estate, nè lo deve diventare per poi dissolversi con la canicola di fine stagione.
E’ un progetto interessante e necessario, presente nella mente di tantissimi italiani più propensi ad una politica che si rinnova, diversamente dai partiti stessi.
E’ nel cuore di quella base di attivisti che anni fa frequentavano i circoli e le sezioni dei partiti; a questi aggiungiamo i senza tessera da sempre, stanchi di pagare il prezzo per anni del disastro di un paese da chiunque esso sia stato governato.

Attenzione però che l’entusiasmo attuale di tutte queste componenti, se trascurato, può dissolversi sulla strada nazionale e su quelle provinciali, molto più velocemente dei tempi con cui i grandi partiti vogliono inventarsi un meccanismo per non farsi del male.

GIANFRANCO CASSANO 
Coordinatore cittadino
L’ARCA ? Centro di Iniziativa Democratica



Pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno venerdì 28 luglio 2006

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