PORTO DI BARI Via libera al completamento della colmata di Marisabella

Via libera?al completamento dell’ansa di Marisabella nell’area nel porto di Bari. L’intervento costerà 60 milioni di euro, già tutti disponibili: trenta?per il 2007, il resto nel 2008. Il progetto prevede 1500 metri di banchine, 300mila metri quadrati di piazzali. Il fondale sarà di 12 metri. La commissione, oltre a chiedere la caratterizzazione delle aree da dragare e l’approvazione comunale delle opere di arredo urbano e di sistemazione a verde del confine tra porto e città, ha disposto un monitoraggio costante dei lavori anche per ulteriori correttivi.



Bari, 11 ottobre 2006
Ecco il comunicato diffuso dal FRONTE DEL PORTO, un gruppo di associazioni di cui anche L’ARCA fa parte:
Arrabbiati e delusi i Comitati e le Associazioni che hanno dato vita al Comitato ‘Fronte del Porto’, dopo la conferenza stampa?dell’Autorità Portuale di Bari sul raddoppio della colmata di Marisabella.
Arrabbiati perchè ancora una volta nella nostra città viene sposata la logica di un’urbanistica non compatibile con l’ambiente, non partecipata ai cittadini. Delusi perchè chi doveva essere il garante di un approccio nuovo allo sviluppo della città, oggi si è comportato in fotocopia rispetto al passato.
Ci chiediamo: E’ un vero atto amministrativo questo pronunciamento della Commissione Nazionale di Valutazione di impatto Ambientale in linea con le procedure previste dalle vigenti disposizioni di legge che dichiara la non assoggettabilità dell’opera alla V.I.A.(Valutazione di Impatto Ambientale, ndr.)?
Oppure un ibrido amministrativo-istituzionale per tacitare il Sindaco di Bari e le “ingombranti e fastidiose” domande del Fronte del Porto?
Un Comitato che in questi anni non si è soltanto limitato a declinare il NO ma che, in aggiunta alla protesta e ad un esposto alla Procura Penale, ha prodotto un progetto alternativo alla colmata per rispondere alle esigenze di razionalizzazione degli spazi e dei servizi. E lo ha fatto con autorevoli studiosi ed esperti “senza prezzo”.
In questa partita dov’è la Regione Puglia? Quale ruolo ha giocato sull’osservanza della Legge Regionale n.12 del 2001 sulle procedure di V.I.A.?
In conferenza stampa si è parlato di “monitoraggio” a posteriori. E’ un modo per lavarsi la coscienza comunque vadano le cose? Oppure?c’è la consapevolezza dei forti rischi idrogeologici per il reflusso delle acque sotterranee, di grande rilevanza in quell’area?
Non c’è stata inoltre alcuna chiarezza su come si possano portare i fondali dell’ansa da? 3 / 4 metri a 12 metri senza alterarne l’ecosistema (esplosivi ad alto potenziale) e senza una reale copertura finanziaria.
E’ ancora sopportabile che la cittadinanza attiva di cui tanto si parla,?che ha fatto sentire con forza la sua voce anche? per contrastare?l’ipotesi, connessa al raddoppio della colmata,?di una strada per i TIR in pieno centro urbano e dell’interramento del lungomare, debba solo accontentarsi di parole con falsa progettualità e falsa occupazione?
Ancora una volta le istituzioni stanno perdendo la possibilità di confrontarsi e mettersi in ascolto per il bene comune. Quindi oggi forse l’unico obiettivo rimane?la gara di appalto!
Il Fronte del Porto ha chiesto un incontro urgente? al Ministro dell’Ambiente e al Sottosegretario Laura Marchetti, ai quali ha già consegnato il dossier con le? soluzioni alternative presentate il 12 luglio al Politecnico?e fatte altresì pervenire ai politici e amministratori locali, ma il tutto al momento senza alcun riscontro.
Di cattivo gusto infine è da sottolineare il tentativo esplicito di negare ad alcuni rappresentanti del Fronte del Porto la partecipazione alla conferenza stampa odierna.



Aderiscono al Fronte del Porto:
Comitato Marisabella, Comitato Asse Nord/Sud, Cristiano Sociali, Comitato San Cataldo, L’ARCA Centro di Iniziativa Democratica, Gruppo di democrazia partecipata Picone?Poggiofranco, Sinistra Ecologista, Sviluppo Sostenibile, Associazione Esposti Amianto.?
Info:?assenordsud@virgilio.it???

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