Una nuova casa per la Biblioteca nazionale di Bari

Inaugurata?venerdì 27 ottobre la nuova sede che ospiterà?il patrimonio librario (quasi 400.000 libri!) della Biblioteca nazionale, uno spazio per la cultura ampio aperto e luminoso, a due passi dal mare.

E’ un’emozione fortissima trovarsi improvvisamente catapultati in un luogo dove linguaggi parole e note si rincorrono e s’intrecciano.
Osservo le persone che partecipano agli eventi di questa ‘tre giorni’ di festa, vedo volti di tutte le età, giovani ed anziani, donne, tante donne e uomini che camminano con gli occhi per aria pieni di meraviglia per le alte volte in legno o ascoltano attenti le conversazioni degli scrittori che parlano dei loro libri e sembrano trovarsi a casa loro.

Vedo anche amici ed amiche con cui ci scambiamo sguardi di complicità, siamo parte di questo mondo di lettori, amiamo i libri ed è bello trovarci in questo nuovo ‘paradiso di carta’. Siamo quelli che (nella vituperata scuola italiana) cercano di trasmettere questa?passione, di alimentare l’immaginario delle nuove generazioni. Senza scoraggiarsi di fronte all’assalto di altri media che invece stanno paradossalmente dando una mano proprio alla parola scritta: anche qui sono numerose infatti le postazioni informatiche.

E’ bello essere?qui?a festeggiare l’apertura di uno spazio in cui non si vende nulla, ma da cui si può uscire sicuramente più ricchi di quando si è entrati.

Tra le tante manifestazioni, alcune colpiscono in modo particolare: tra queste, la lettura ad alta voce del racconto delle fatiche dei nostri braccianti, parole raccolte dalla loro voce messe in musica e cantate da una splendida voce femminile, parole che rimandano alle antiche radici contadine di noi pugliesi, le sole radici che se non dimenticate possono oggi aiutarci a capire i nuovi braccianti che arrivano da lontano nelle?nostre campagne, parole di fatica e di sudore, di fame e di stenti,?parole d’amore e di lotta?che non possono morire…
E’ emozionante davvero ascoltarle qui nel tempio della memoria scritta della nostra regione.



Maria Cristina Rinaldi

Nella foto un’opera di Michele Damiani, artista barese

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