Bari premiata per l’abbattimento di Punta Perotti

Il? 23 gennaio 2007 nel Teatro Scientifico del Bibiena di Mantova, il Sindaco Michele Emiliano ha ritirato, per la Città di Bari, il Premio Federico Zeri per la tutela del patrimonio culturale italiano.

La giuria (composta da Salvatore Settis, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa e neo-presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, dal fotografo Oliviero Toscani e da Klaus Wagenbach, uno dei maggiori editori tedeschi che ha in catalogo molti narratori e saggisti italiani), ha deciso di assegnare?alla Città di Bari l’ambito riconoscimento per la demolizione di Punta Perotti.

Il Premio Federico Zeri giunto alla sua terza edizione, è stato promosso da un gruppo di amici, collaboratori, studiosi, che sono stati vicini a Federico Zeri per mantenere viva la memoria della testimonianza scientifica e civile del grande storico dell’arte e si articola in due sezioni che si alternano di volta in volta:
una dedicata alla tutela, l’altra a studi inediti di storia dell’arte in Italia. Il premio della seconda sezione quest’anno è stato assegnato a Pietro Giovanni Guzzo per la sua azione alla guida della Soprintendenza di Pompei.

Questa la motivazione rilevata dalla Giuria per il premio alla Città di Bari:
“Giungendo, pur dopo un lungo itinerario amministrativo e giudiziario in cui non sono mancati i momenti di incertezza, alla demolizione delle costruzioni di Punta Perotti che danneggiarono in modo gravissimo e apparentemente irreparabile un tratto della costa pugliese edificandovi “ecomostri” assai invasivi in palese violazione delle norme di tutela, la città di Bari ha dato un segnale assai importante a tutto il Paese: che davanti al sopruso, all’illegalità, all’offesa alla Costituzione della Repubblica e ai principi della tutela non bisogna rassegnarsi, ma occorre reagire (come hanno fatto associazioni ambientaliste e di cittadini), e che anche quando interpretazioni interessate dell’iter burocratico fanno apparire che “le carte sono in regola”, è ancora possibile la vittoria della ragione e dei principi di tutela del paesaggio come bene pubblico della Nazione; è ancora possibile intervenire abbattendo quanto sia stato edificato contro il principio costituzionale secondo cui »La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione«.
Significativo è che l’abbattimento degli “ecomostri” di Punta Perotti sia avvenuto in una delle più importanti città del Mezzogiorno, e cioè di un’area del Paese in cui l’abusivismo edilizio ha inciso e incide in modo particolarmente grave. Bloccare questo processo è necessario per il futuro del Paese, e la lunga vicenda di Punta Perotti, con la sua felice conclusione, mostra che è possibile”.

Grande la soddisfazione del Sindaco nell’apprendere dell’assegnazione del premio:
“E’ un riconoscimento importantissimo – dichiara il Sindaco – l’abbattimento di Punta Perotti è stato un atto dovuto alla giustizia, alla bellezza, alla dignità di Bari e dei baresi. è stato il segno di quel rispetto della legalità che guida il nostro modo di intendere l’amministrazione del bene comune. Ma è stato anche, forse, un gesto istintivo d’amore per questo mare, per recuperare un rapporto che non è solo sentimentale ma politico, nel senso più alto.
In questi mesi il lavoro è andato avanti. Oggi su quell’area è già visibile
un grande prato verde, che presto diventerà un parco pubblico attrezzato. L’estate prossima sarà il posto più bello della città”.

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