Colmata di Marisabella: cittadini, associazioni e comitati ricorrono al TAR

NOTE TECNICHE DEL RICORSO DEL FRONTE DEL PORTO AL TAR PUGLIA – BARI SULLA COLMATA DI MARISABELLA?. ?


Il Ministero dell’Ambiente ha escluso in via definitiva l’attivazione della preventiva procedura di Verifica di Impatto Ambientale sulle opere di Colmata nell’area portuale di Marisabella.

QUALI QUESTIONI SOLLEVA IL RICORSO:


La Valutazione di Impatto Ambientale in caso di realizzazione di porti di importanza nazionale è obbligatoria per legge. E’ lo stesso Ministero dell’Ambiente ad esprimere dubbi nel provvedimento impugnato circa la compatibilità? ambientale del progetto.


Il Ministro, pur negando la Valutazione d’Impatto Ambientale, dichiara la necessità di monitorare i livelli di traffico e di inquinamento che la realizzazione delle opere comporterà? nonchè di effettuare una valutazione d’incidenza che l’opera avrà sul habitat marino, che in prossimità del porto di Bari comprende una rara specie di Poseidonia Oceanica, in via d’estinzione nel Mediterraneo e tutelata a livello comunitario.


Nel ricorso si evidenzia, altresì, che per legge la valutazione d’incidenza deve essere sempre inserita nel contesto di una più ampia valutazione d’impatto ambientale, quando l’incidenza riguarda habitat naturali di rilevanza comunitaria, poichè devono essere valutati tutti gli effetti diretti ed indiretti sulle specie protette, nel modo più ampio possibile (come è ovvio, oltre che gli stessi lavori, anche l’inquinamento complessivo generato dalla realizzazione di un’opera può essere dannoso).


Peraltro, è lo stesso Ministero a dichiarare nel provvedimento impugnato che nel caso di rischi di aumento del traffico e dell’inquinamento la Valutazione d’Impatto Ambientale sarà necessaria, trascurando che nel caso venisse effettuata dopo la realizzazione delle opere sarebbe del tutto inutile.


Il Ministero affida le predette verifiche alla Regione Puglia, ma, in realtà, trattandosi di opere di rilevanza nazionale, a nostro avviso, deve? essere lo stesso Ministero dell’Ambiente a farsi carico obbligatoriamente e per legge della negata Verifica d’Impatto Ambientale.


Tanto più che nel parere della Commissione Ministeriale sulla valutazione d’impatto ambientale si avanzano questioni riguardanti rischi ambientali importanti e considerevoli, quali gli effetti idrogeologici? che la realizzazione delle opere comporta, per la modifica nello scorrimento delle acque piovane verso il mare e per l’incidenza dei lavori di dragaggio e colmata sul fondale marino del bacino portuale che verrebbe del tutto alterato e? rischia di essere irrimediabilmente compromesso.


I cittadini, i comitati d’azione e le associazioni contestano un incerto agire della Pubblica Amministrazione che di volta in volta ha assentito porzioni limitate del progetto complessivo di ristrutturazione dell’area del bacino portuale senza considerare mai le opere nel loro insieme e senza assoggettarle? unitariamente e nel loro complesso a valutazione d’impatto ambientale.


I medesimi soggetti contestano, altresì, l’insufficiente pubblicità data ai progetti dalle autorità proponenti, in quanto tali carenze hanno impedito di fatto una opportuna partecipazione alla procedura e la stessa dialettica democratica prevista dalla legge.


E’ lamentato che sia stato del tutto ignorato il parere espresso sul progetto di colmata del Porto di Marisabella dalla Consulta Comunale per l’Ambiente che il Ministero non ha mai interpellato.



Avv. Amerigo Maggi – Foro di Trani

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