Bidoni vuoti e spazzatura per strada: una riflessione di M.Cristina Rinaldi *

Bidoni quasi vuoti e spazzatura per strada…?
una situazione sconfortante ed intollerabile su cui ha puntato il dito domenica 1 aprile?una breve inchiesta del?Corriere del Mezzogiorno (ma anche la Gazzetta di tanto in tanto pubblica articoli di denuncia).?Cambia qualcosa?

Purtroppo?questa situazione?si perpetua?da tempo, anzi ormai è una delle abitudini a cui i baresi (la maggior parte, almeno) non fanno più caso.

Io continuo ad indignarmi e ad ingoiare fastidio e rabbia che mi prendono fin dal mattino, quando vado al lavoro: ai lati dei cassonetti (vuoti), compresi quelli per la raccolta differenziata, giacciono già oggetti di ogni tipo e provenienza buttati lì in modo sconcio e senza alcun pudore!

Ma i nostri amministratori hanno occhi per vedere ciò che vedo io? Hanno orecchie per ascoltare le proposte che associazioni come L’Arca?hanno fatto per risolvere questo stato di cose? Vedi in Iniziative: Migliorare l’igiene in città: le nostre proposte? (28 ottobre 2005)

Ben vengano anche a Bari i grandi eventi, per i quali si fanno le “pulizie generali”, ma io vorrei che la?città fosse bella e pulita non solo per gli ospiti ma anche per me che ci vivo, per me che la percorro a piedi ogni giorno.

Chi ha il compito – e le capacità – di risolvere questa situazione? Anche il traffico è un problema immenso, ma c’è un assessore che ci si sta dedicando anima e corpo e i primi risultati sono visibili. Perchè su questo versante invece non ci si attrezza per far rispettare le regole?
Non penso ai vigili urbani, impegnati solo in alcune strade cittadine (sempre le stesse…) a erogare multe per le auto, che fingono di non vedere fruttivendoli e pescivendoli che occupano e sporcano interi marciapiedi, garzoni che sfrecciano sugli stessi marciapiedi con i loro motorini e via dicendo?

Penso invece ad azioni più serie ed efficaci per rendere più civile questa gran massa di baresi: tanto per fare qualche esempio, guardie ambientali (gli stessi operatori ecologici oppure altri addetti in borghese, ecc.) che richiamino i cittadini per una-due volte e poi li segnalano a chi deve intervenire con le sanzioni, campagne nelle scuole per i ragazzi e le loro famiglie, circoscrizioni che si fanno carico della sensibilizzazione dei loro quartieri, con assemblee ed altri strumenti?

Volere è potere di questo sono certa, in altri termini si chiama volontà (ed anche capacità?) politica.



* pubbl. sul Corriere del Mezzogiorno di merc. 4 aprile ’07 con il titoloBari sporca, vincono vandali e maleducati’

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