Le Circoscrizioni, palestra di democrazia




LEONARDO SCORZA?- presidente della VI Circoscrizione di Bari: Carrassi – S. Pasquale

Il 4 e 5 maggio 2007 ho rappresentato, su delega dell’Assessore Antonella Rinella, il Comune di Bari al Convegno su “Decentramento e Partecipazione” del Comune di Modena.
A quarant’anni dalla prima delibera per la nascita dei quartieri, il Consiglio Comunale e le Circoscrizioni della città, una riflessione?sul ruolo presente e futuro del decentramento per una politica partecipata.

Un’esperienza molto positiva anche se purtroppo erano assenti tutti i Comuni che dovranno diventare insieme a Bari, città metropolitane. Ho dovuto constatare che siamo stati il Comune più meridionale presente; infatti hanno disertato i Comuni delle regioni Campania, Lazio, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Dal confronto tra le diverse esperienze ho tratto alcune considerazioni, che considerate le battaglie?condotte in prima persona sul Decentramento nel Comune di Bari, mi sembra opportuno?socializzare:

? Tranne il Comune di Terni – che elegge in modo diretto il Presidente della Circoscrizione – in tutte le altre l’elezione avviene all’interno del Consiglio Circoscrizionale;

? Il Numero dei Consiglieri circoscrizionali è superiore a quello della più grande circoscrizione della città di Bari / (Es. 20 Consiglieri in ogni circoscrizione di Modena al di là del numero degli amministrati);

? Non esistono Circoscrizioni rette da Dirigenti, bensì da funzionari di ottavo livello denominati Segretari di Circoscrizione. A Bari invece tutte le Circoscrizioni sono rette da Dirigenti;

? Il regolamento sul decentramento vigente del Comune di Bari si presenta più ricco di articolazioni che vanno verso un minimo di autonomia decisionale e finanziaria;

? Lo stato di attuazione del Nuovo Regolamento nel Comune di Bari prevede:
a) la costituzione di n? 3 Uffici tecnici decentrati al servizio delle Nove circoscrizioni con n? 3 geometri (oggi esistenti), un? istruttore amministrativo per n? 3 circoscrizioni, coordinati da un Dirigente;
b) la creazione del Nucleo decentrato dei Vigili Urbani;
c) l’attribuzione delle funzioni legate al Sociale oggi parzialmente gestite dalle Circoscrizioni.

Un decentramento così congegnato rappresenterebbe una punta di eccellenza nel contesto italiano. Considerato che l’unico ostacolo è costituito dall’assenza (io la leggo come non volontà a mollare personale da parte delle altre ripartizioni) dei tre istruttori amministrativi, atteso che recentemente l’Assessore Martinelli ha ufficializzato la volontà di costituire il Servizio di polizia Municipale decentrata, penso che stiamo per perdere una grande occasione che ci permetterebbe nei due anni restanti di sperimentare modelli di Municipi, che nel caso si dovesse concretizzare la nuova articolazione della Città Metropolitana da parte del Consiglio Comunale, saremmo già pronti per la creazione delle Municipalità.


Bari, 17 maggio 2007

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