Raid di squadristi contro i romeni. UN CLIMA PERICOLOSO, che fare?

Un’altra?violenza contro una donna!?
L’omicidio di un donna da parte di uno sbandato?romeno?ha destato un moto di paura e di orrore per il luogo e il modo in cui è avvenuto, provocando reazioni molto diverse e a tratti incontrollate. Anche se è stata un’altra donna romena che ha chiesto aiuto per soccorrere la povera Giovanna Reggiani.?

Il governo di centro-sinistra che non ha ancora abrogato, nè modificato la legge Bossi-Fini ha approvato in tutta fretta il decreto sui reimpatri (le espulsioni), tra approvazioni da una parte, mugugni e critiche – da destra a sinistra – dall’altra.

Assistiamo intanto a manifestazioni di odio da parte di squadristi che non vedevano l’ora di uscire allo scoperto, insieme a provvedimenti urgenti di sgomberi e perquisizioni di accampamenti di povera gente (Roma, Veltroni sindaco e neosegretario nazionale del nascente Partito Democratico).
“Ma la responsabilità penale personale vale solo per gli italiani?” si chiede Rossana Rossanda.


Che cosa?fare?perchè il nostro Paese?sappia garantire un’accoglienza dignitosa a chi arriva in Italia per sperare di costruirsi un futuro migliore e nello stesso tempo colpire chi delinque, garantendo la sicurezza di tutti?

E poi, il fenomeno della violenza sulle donne più che gli stranieri, riguarda noi italiani.
I dati?raccontano una realtà che non vogliamo vedere: gli autori delle aggressioni, delle botte, degli stupri, sono per lo più mariti o?fidanzati (abbandonati), spesso gli amici o i familiari più vicini!
E allora,?che cosa fare perchè questa vera e propria “epidemia” non?venga relegata da tutti i media solo nelle pagine di cronaca?

L’ARCA?apre un NUOVO FORUM per esprimere idee e discutere insieme, per capire quali siano per noi i comportamenti?più “giusti” ed efficaci. Esiste?un’unica ricetta o il problema è veramente molto più complesso di come lo si vuole presentare?



M.Cristina Rinaldi

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