PD di Bari: la candidatura di Carlo Paolini per fare spazio alla cittadinanza attiva

Il Comitato “libertà E’ partecipazione”?ha presentato?la proposta della candidatura di Carlo PAOLINI alla Segreteria cittadina di Bari del Partito Democratico



Antonio V. GELORMINI

??? Il Comitato “libertà E’ partecipazione”,?nato due anni fa in occasione dello storico appuntamento con le Primarie, che indicarono Romano Prodi alla guida dell’Unione, è stato promosso dall’ARCA Centro di Iniziativa Democratica per?raccogliere e mettere in rete un insieme?di persone e di Associazioni locali di cittadinanza attiva.
??? Sin dall’inizio la funzione principe del Comitato è stata sempre quella di tener in vita quel ramoscello d’Ulivo, che vedete nel becco della colomba?di fronte a voi (nel logo dell’ARCA, ndr.). Ramoscello che oggi campeggia, non a caso, anche nel simbolo del Partito Democratico. A testimonianza di un tenace spirito ulivista. Enzima e catalizzatore di un processo unitario avviato fra mille incertezze, nello scetticismo imperante degli anni scorsi ed anche nell’avversione di larghe frange di cosiddetti apparati.

??? Dopo aver raccolto il messaggio chiaro dei cittadini, che non perdono occasione di raccomandarci: sforzo unitario e larga partecipazione, nel momento significativo di radicamento nei territori (provinciali e cittadini) del Partito Democratico; ora che gli assetti organizzativi si avviano a fondersi con la quotidianità dei problemi concreti, diventa più che mai necessario dare prova del cambiamento e dell’innovazione più volte annunciati.


??? Purtroppo dai titoli dei giornali e dalle cronache politiche si ha l’impressione che le liturgie degli accordi, siglati e negoziati nel segreto delle stanze di apparato, stiano ritornando ad essere celebrate, come se niente fosse.

??? Il Comitato, allora, vuol dare voce con determinazione alla voglia di aria nuova, ripetutamente auspicata. Intende sparigliare. E’ per questo che chiede a Carlo Paolini di essere testimonianza di queste esigenze e di voler rappresentare, in concreto, quello spirito ulivista, che continua ad animarci. Per questo, gli chiediamo di dar corpo alle nostre aspettative e di avanzare la propria candidatura alla Segreteria Cittadina del Partito Democratico.


????Il 2 dicembre dello scorso anno, entrando nella sede a Roma del Partito nuovo, per l’incontro dei vertici col Segretario nazionale, Rosy Bindi ha detto: “Accanto a Veltroni e agli eletti o nominati ci devono essere un po’ di persone che hanno a cuore il Paese“.
??? Pensiamo di poter far nostra l’espressione, questa mattina, perchè siamo convinti che Carlo Paolini, per quello che rappresenta, per il percorso fatto insieme ed anche per la sua efficace azione amministrativa, possa essere annoverato, con pieno diritto e senza ombra di dubbio, tra le persone che hanno davvero a cuore questa città.




Matteo MAGNISI
, in qualità di coordinatore cittadino, presenta l’adesione del Movimento dei Cristiano-Sociali di Bari.?

?????? Ci ha dato molto fastidio il silenzio.

Più va avanti il percorso di costruzione del PD, più ci accorgiamo che un’intera area rappresentata dall’esperienza sociale e dalla cittadinanza attiva rischia di rimanerne completamente fuori e non erano state queste le premesse nè di Veltroni e nè di Emiliano che hanno sempre difeso un PD che nascesse plurale e partecipativo.


Uno scatto di orgoglio e questa mattina anche come Movimento dei Cristiano Sociali di Bari siamo qui a sostenere la candidatura di Carlo Paolini. Siamo consapevoli che non ?sono ancora note?regole o?statuti, che dovremmo definire insieme, ma questa? candidatura la?offriamo al dibattito politico della città. Una esigenza per costruirci su? una seria candidatura di?opinione.?Lungi da noi dal voler rappresentare in questa proposta di candidatura? tutta l’area sociale e della cittadinanza attiva di Bari. Ma noi siamo in quest’area, con le esperienze del volontariato laiche ed ecclesiali, dell’associazionismo, del sindacato e?della cittadinanza attiva?e non vogliamo peccare di omissione.

Una cosa è certa.
In un momento nel nostro paese così importante dal punto di vista dell’esercizio della democrazia come è?la costruzione di un partito nuovo, che deve fare sintesi di culture ed esperienze, non possono che essere?messi al bando silenzi, pessimismi, tentennamenti?o peggio ancora rassegnazioni, in una sorta di vecchio?clima politico?del tutto fatto o del dejà vu.


Come attivisti del Movimento dei Cristiano Sociali di Bari non vogliamo essere nè silenti, nè pessimisti e tanto meno rassegnati. Abbiamo seguito il percorso del Comitato “libertà E’ partecipazione” che ci ha portato attraverso dibattiti ed elaborazione di documenti programmatici alle primarie del 14 ottobre e a quelle che seguiranno a gennaio per l’elezione del segretario cittadino.

Sosteniamo la candidatura di Carlo Paolini?che può rappresentare, per la sua storia e le sue esperienze,?nel percorso di costruzione del PD barese, un felice innesto di idealità e concretezza che per noi può rispondere?a 3 concetti chiave:


?????? 1) Laicità e bene comune:?nel senso, in particolare, della irrinunciabilità della condizione di un dialogo costante tra tutte le culture religiose?e secolari che scelgono di muoversi nello spazio pubblico;
?????? 2) Riformismo solidale: nel partito nuovo è per noi far uscire la solidarietà dalla marginalità in cui è stata relegata e imprigionata dal neo liberismo e rilanciarla alla luce dei cambiamenti sociali. La strategia dei diritti delle persone da sola fa spesso “parti uguali tra disuguali”, per usare un’affermazione del nostro fondatore Ermanno Gorrieri. L’azione solidale nel PD deve poter essere il complemento delle politiche di equità. Pesa ancora oggi l’eredità dei costituenti del 1947 sulle?tante mancate “rimozioni degli ostacoli? economici e sociali che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini e ne impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
?????? 3) La formazione alla politica: troppe sono state in questi anni, a tutti i livelli, le classi?dirigenti che si sono imposte alla politica senza storie, formazione e valori.




Carlo MILELLA
a nome del gruppo?JAPIGIAMOCI


Il 14 ottobre si svolsero le primarie per dare inizio alla nascita del nuovo Partito Democratico, per eleggere i segretari e membri che dovevano partecipare all’assemblea costituente del 27.10.07.
Antecedente alla data del 14, noi del?Comitato “libertà?E’ partecipazione” più volte ci siamo riuniti in assemblee per elaborare un documento da presentare in vista delle suddette primarie.
In quel documento?abbiamo detto con fermezza che non volevamo assistere alla nascita di un nuovo partito che replicasse i vecchi schemi della politica ancorata alle correnti e quant’altro con la fusione “fredda” degli apparati dei D.S. e della Margherita, ma la nascita di un nuovo e grande partito di popolo e d’innovazione politica, che sappia dare un mondo migliore e una politica migliore.

Una politica?che nasca dal coinvolgimento attivo di nuove energie per rompere tutti quegli intrecci soffocanti tra politica amministrazione ed?affari, tra costi della politica e conflitti d’interesse e che sappia guardare attentamente e dare risposte concrete ai problemi quotidiani delle famiglie, dei giovani e dei singoli cittadini; che vanno dalla povertà alla delinquenza nelle nostre strade, dal bullismo alle violenze nelle nostre scuole e nei condomini ed ai bollettini di guerra che ogni giorno ascoltiamo da nostri telegiornali.

Noi vogliamo attivamente interpretare il nostro ruolo di cittadini e di associazione, partecipare al dialogo tra singole persone, comitati,?gruppi, associazioni e partiti e soprattutto dare il nostro fattivo contributo affinchè siano designate persone?capaci alla guida di questo partito per dare un meritevole sviluppo alla nostra città ed al suo territorio.


Al neo eletto segretario regionale, Michele?Emiliano, vorrei dire: noi con il voto del 14.10.07 abbiamo? ampiamente dimostrato di avere fiducia in quello che sarà il suo operato di segretario, ORA NON CI DELUDA, ascolti anche le nostre voci e non si faccia influenzare dai soliti politicanti arrivisti senza scrupoli, che – pur di sedersi ad una poltroncina – farebbero ‘carte false’ per curare solo ed esclusivamente i propri interessi ignorando totalmente quelli della COLLETTIVITA’.
Grazie.




Sabino PERSICHELLA
, giovane avvocato

Ho appreso con interesse della scelta di proporre la candidatura di Carlo Paolini?al ruolo di Segretario Cittadino del Partito Democratico.
Credo infatti che nel processo costitutivo del nuovo partito sia fondamentale la partecipazione della c.d. “cittadinanza attiva”, non solo dell’associazionismo ma anche dei singoli individui che – stanchi di delegare la politica ai politici – sono intenzionati a partecipare e, magari anche, ad indirizzare, i processi decisionali dei partiti.

Del resto nel discorso del 27 giugno scorso Walter Veltroni tracciava il ritratto del nuovo Partito Democratico pensando a “quei milioni di italiani che nelle imprese, negli uffici e nelle fabbriche dove lavorano, nelle scuole dove insegnano, sentono di voler fare qualcosa per il loro Paese, per i loro figli.
Quei milioni di italiani che si impegnano nel volontariato, che fanno vivere esperienze quotidiane e concrete di solidarietà. Quei milioni di italiani che trovano la politica chiusa, e che se provano ad avvicinarsi ad essa è più facile che si imbattano nella richiesta di aderire ad una corrente o ad un gruppo di potere, piuttosto che a un’idea, ad un progetto
“.

Ebbene alle primarie del 14 ottobre quei milioni di italiani hanno partecipato in massa credendo nel nuovo Partito.
Oggi a distanza di poco più di un mese l’entusiasmo iniziale rischia di lasciare il passo all’ennesima delusione. Spartizioni, correnti, divisioni, ricatti, nomine dall’alto, questo è quanto i quotidiani locali raccontano del nuovo partito.

?????? Dove è finita la partecipazione?

La spinta dal basso è sempre più forte e lo dimostrano non solo i “numeri” delle primarie, ma la grande affluenza alle sempre più numerose iniziative organizzate dalle associazioni.
Non è possibile ignorare questo segnale, questa esigenza di partecipazione, questa volontà di “disinteressatamente fare”.
Siamo però ancora in tempo per ritornare sul giusto binario.
Il Partito è ancora in fieri e molto c’è ancora da decidere.

La proposta di candidatura di Carlo Paolini porta con sè un messaggio chiaro: sono i cittadini, gli elettori delle primarie a chiedere che il confronto sia pubblico e chi da quegli elettori è stato legittimato non può rimanere insensibile a questa richiesta.
?????? Ho ancora la speranza, che mi auguro diventi presto certezza, che il Partito Democratico sia un luogo di discussione, di apertura, di ragionamento, di decisioni partecipate.




Arturo INFANTE
della rete di INCONTRIAMOCI

Provengo da esperienze politiche diverse e mi?
sono convinto che fosse necessaria una nuova analisi della società e?nuovi strumenti di azione politica, che partisse dalle intelligenze presenti?nella società e che non trovavano espressione nei partiti esistenti.
In quest’ottica ho aderito alla presenza politica in rete?
dell’esperienza di Incontriamoci, dove ho riscontrato che era?possibile incontrarsi e discutere in rete di una nuova fondazione della?politica, come nel sito ufficiale dell’Ulivo.

Lì ho cercato un riscontro territoriale per una attività che non fosse solo virtuale ed ho?
trovato che i maggiori appuntamenti a Bari sulla nuova partita?dell’Ulivo e del Partito Democratico erano quelli organizzati dall’ARCA e?dalla buona volontà di Carlo Paolini.

Così ho iniziato a partecipare a questa realtà in?
cui ho trovato esattamente quello che mi attendevo,?persone presenti nella
società che si incontravano per affrontare i?
problemi reali di questa città, pronti ad affrontare tutte le questioni?presenti in quella cartografia qui presente della città di Bari, per?dare risposte che non fossero precostituite da posizioni ideologiche e?di potere partitico ma risposte intelligenti e reali che avessero come?collante i valori di giustizia sociale e progresso vero, sociale dei?cittadini di Bari.

In questo la persona che ha incarnato, per storia?
personale ed impegno, tutto ciò è Carlo Paolini e per questo è?importante sostenere la sua candidatura a segretario politico cittadino del?Partito Democratico a Bari, per una nuova politica e per superare la?vecchia concezione di una politica chiusa nelle segreterie pronta a?raccogliere tutte le energie intelligenti della società civile, della?cittadinanza attiva.




Rosa T. CHIECO
, giovane avvocata

INSEGUENDO UN IDEALE:
TRA DISILLUSIONI E NUOVE SPERANZE

????????????? Rappresento una parte di quei cittadini che ormai da alcuni anni si impegna in politica attraverso i movimenti di cittadinanza attiva.
????????????? In funzione dell’idea che fosse e che sia necessario effettuare un ricambio dei volti della politica affinchè la politica stessa possa rigenerarsi. Avevo anche scelto di impegnarmi in prima persona durante le ultime elezioni amministrative candidandomi nella lista civica di Michele Emiliano nella VIII?circoscrizione (Libertà, San Girolamo, Fesca), e pur ottenendo un discreto successo personale non sono risultata eletta (più in generale nella VIII? circoscrizione non è stata eletta nessuna donna!).
Ho continuato in ogni caso nel mio impegno, convinta che la passione politica, intesa come lavoro di tutela e promozione del bene comune, debba essere praticata sì dagli eletti ma in concorso con tutta la cittadinanza, così come, tra l’altro, si evince dalla lettura del programma proposto dal centro-sinistra.


????????????? Certo, molte sono state le delusioni subìte in questi anni, perchè molte ? non tutte ? sono state le decisioni non condivise dalla cittadinanza attiva, purtuttavia un percorso nuovo è stato intrapreso e nessuno si illuda che si possa tornare indietro, poichè le istanze di partecipazione politica attiva e concreta provenienti dal basso rappresentano una ulteriore evoluzione del cammino della sensibilità democratica nei paesi occidentali, dove i cittadini chiedono a gran voce di svolgere attivamente il proprio ruolo politico, non accontentandosi più della veste di elettori e destinatari di scelte fatte altrove, nel chiuso delle stanze del potere, ma ritenendo ormai maturi i tempi per un confronto continuo con coloro che ci rappresentano.
?????????????
?????? In poche parole: non siamo più disposti a firmare deleghe in bianco!


????????????? Proprio per questi motivi l’idea che è stata ed è alla base della nascita del PD è stata accolta con molto interesse da tutti coloro che da tempo auspicano il c.d. rinnovamento della politica, giacchè si propone un’idea entusiasmante: cambiare il modo di fare politica iniziando dalla partecipazione attiva dei cittadini alla creazione ed alla vita di un partito politico, magari esponendosi anche in prima persona.?

??????? Tuttavia proprio questa idea ha risvegliato i fantasmi che ossessionano molti dirigenti politici di vecchia formazione ?nonostante i successi conseguiti proprio in virtù di essa in terra di Puglia -, una classe politica ormai obsoleta sotto vari profili, che tenta di domare le istanze di democrazia diretta, reclamanti a gran voce la? riappropriazione del proprio destino attraverso una reale influenza sulle scelte politiche sia con l’utilizzo di strumenti di democrazia partecipata sia con la possibilità di scegliere nominativamente i propri rappresentanti al governo della Cosa Pubblica.

???????? Ma allora non basta fondere partiti, accogliere politici provenienti da partiti che non si sono voluti fondere, cooptare qualcuno che non proviene dai partiti conosciuti (ma che molto spesso ne sono affini), candidare il 50% di donne, che però?in alcuni casi?esercitano un diritto di successione al padre non previsto dal nostro ordinamento, per poter affermare che l’obiettivo del cambiamento è già stato raggiunto: occorre altro!
Occorre, lo ribadiamo, che i cittadini possano esprimere il diritto di scelta sul/la singolo/a candidato/a. Presentarsi con le liste bloccate è stato un segno di debolezza di quell’idea, il tradimento? di un’idea formidabile e positivamente trasgressiva rispetto a ciò che volevamo considerare “passato”, un voltafaccia verso i cittadini attivi della prima ora, ossia di coloro che per anni hanno preparato il terreno culturale dal quale far germogliare una democrazia nuova e più moderna. Un’idea del genere avrebbe meritato vero coraggio nella fase della sua attuazione.

?????????? Così non è stato, e tanti di noi, io per prima, hanno scelto di non partecipare a quello che avrebbe dovuto essere un grande momento per la democrazia partecipativa, ma che persone come me, nonostante il successo apparente dei numeri, hanno vissuto come lo svilimento di una opportunità!


????????????? Perchè, allora, sono e siamo qui oggi?
?????????????
????????? Perchè all’esito delle cd. Primarie di Ottobre, Carlo Paolini che risultava essere quarto nella lista dei Democratici per Emiliano nel collegio n. 20 di Bari, grazie all’intenso lavoro di sensibilizzazione politica, e non solo,? svolto sul territorio in tanti? anni, è riuscito ad ottenere la fiducia di tanti cittadini, che ragionando in maniera diversa rispetto a quella illustrata precedentemente, hanno ritenuto che nonostante le scarse possibilit? di farcela, a causa del posizionamento nella lista,?Carlo Paolini meritasse uno sforzo ed un tentativo da parte di tutti, affinchè? all’interno della nascenda assemblea regionale del?partito potesse sedere anche un rappresentante vero di quella nuova politica di cui tanto si discute.
In realt? questo sforzo non lo meritava solo Carlo Paolini, lo meritavano tutti i cittadini attivi, pur nella consapevolezza dei rospi che al contempo sarebbero stati ingoiati!
?????????????

????????????? Conseguentemente si è svolto all’interno dell’associazione e del comitato un importante dibattito che ha prodotto un documento di rilevante interesse,?presentato da? Carlo alla cittadinanza e alla stampa, col quale abbiamo tutti insieme tracciato le linee politiche che vorremmo fossero perseguite e che Carlo si è impegnato a sostenere con tutte le sue forze.


????????????? Nel frattempo siamo giunti alla vigilia di un altro momento importante nel percorso costitutivo del PD: l’elezione del segretario cittadino!
?????????????
?????? Vorremmo che gli “errori” del passato non si ripetessero ulteriormente.
?????? Vorremmo che non ci fossero calate dall’alto scelte di carattere spartitorio del potere.?
?????? Vorremmo una scelta democratica del segretario cittadino, e cioè di quella persona che dovr? fungere da elemento di unione tra cittadini e partito politico.


????????????? Auspichiamo, quindi,? LE PRIMARIE PER LA NOMINA DEL SEGRETARIO CITTADINO e candidiamo Carlo Paolini per questo ruolo perchè a nostro avviso rappresenta, all’unisono con l’idea propugnata,? l’elemento di rottura con quelle logiche che hanno causato e continuano a causare la disaffezione dei cittadini, in particolare di quelli più giovani, dal mondo della politica. Vorremmo ottenere la dimostrazione concreta che gli ideali gridati a gran voce dai vari leader politici del PD non siano mere frasi pubblicitarie, ma che rappresentino gi? ora il flatus vitae del PD.


????????????? Questa candidatura, quindi,? nasce da un’idea di speranza per un futuro diverso e migliore, ed a partire da questo momento,? noi cittadini attivi, esercitando il nostro diritto-dovere di partecipazione alla vita politica del paese, ci facciamo carico di una nuova sfida: trasformare il Partito Democratico in un “partito democratico”, azionando, in primo luogo, sistemi di scelta partecipata dei soggetti che dovranno rivestire ruoli fondamentali nel partito.
?????????????
?????????????? Riteniamo che la segreteria cittadina di un partito che viene creato per rigenerare la politica, non possa essere luogo di occupazione da parte di vecchi politicanti, dei soliti nomi. Un ceto politico che si presenta come portatore di valori nuovi, di cui sicuramente quello della “partecipazione reale alle scelte decisionali” ha portata fondativa e performativa,? ha il dovere morale di ripartire proprio dal sistema di strutturazione dell’organigramma del partito, che deve essere TRASPARENTE? e dotato della capacit? di GENERARE RICAMBI, per evitare che il sistema si incancrenisca.


????????????? Questo ceto politico, da questo momento, ha la possibilit? di dimostrare tutto il suo valore, il suo coraggio o le sue paure nell’affrontare la sfida da noi lanciata?in tema di organizzazione della politica, uso della politica, obiettivi della politica, e che sole potranno determinare mutamenti radicali in positivo? nel sistema culturale, sociale ed economico del nostro paese.
????????????? Se così sar? ? e noi ci impegneremo strenuamente in tal senso -, ciò si riverberer? a cascata sulla vita delle istituzioni politiche e sulla fiducia che i tutti cittadini potranno in futuro nutrire nei confronti di coloro che si propongono come nostri governanti.
?????????????
????????????????? Diversamente, ed a dispetto di quanto potrebbe far pensare l’elevato numero dei partecipanti alle primarie di ottobre per il PD, i risultati delle prossime elezioni, a partire da quelle amministrative nella citt? di Bari (tra soli 2 anni e mezzo), rischiano di essere molto deludenti. E che questa sia una ipotesi realistica ce lo dimostrano i risultati delle elezioni politiche del 2006, quando quello stesso ceto politico che aveva entusiasmato i cittadini con l’organizzazione delle primarie per la scelta del leader politico del centro-sinistra, ha poi effettuato un vistoso passo indietro proponendosi all’appuntamento delle elezioni politiche col sistema delle “liste bloccate”, previsto sì dalla legge elettorale ma che avrebbe potuto essere superato se non fosse stata negata in radice qualunque discussione aperta alla cittadinanza attiva circa la scelta delle persone da inserire in quelle liste.
????????????? Conosciamo il risultato di tutto ciò: il centro-sinistra ha vinto di misura ? in realt? ha rischiato di perdere una competizione che considerava vinta! ? e la stabilit? del governo vive in un continuo stato di crisi.
????????????? Non possiamo più permetterlo nè permettercelo!



Mario DABBICCO
per il movimento di cittadinanza attiva ANCHENOI


Il movimento di cittadinanza attiva Anchenoi, nonostante la sua connotazione apartitica e apolitica, vincolata proprio alla sua natura di movimento di base che mira a coinvolgere “tutti” i cittadini interessati alla citt?, intende tuttavia sostenere la candidatura di Carlo Paolini a segretario cittadino del nascente Partito Democratico.

Tale scelta si motiva con la condivisione del percorso esperienziale di Paolini, che proprio della cittadinanza attiva ha sposato i valori più profondi e altamente civici; in questo modo, infatti, ha dato luogo ad un cammino che al di l? della sua connotazione politica, punter? ad obiettivi condivisibili e certamente guidati dalla logica del bene comune, della legalit? e dello sviluppo di un territorio che ha bisogno di persone serie.



Conferenza stampa di lunedì 3 dicembre 2007

« Torna indietro