Donne in Parlamento. Com’è andata questa volta? M.Cristina Rinaldi

Guardando un po’ di numeri, mi accorgo subito che la sconfitta della Sinistra ci sottrae – tra l’altro – un gran numero di donne. Nonostante un leggero aumento di elette del Partito democratico, le donne continuano ad essere una esigua minoranza, nonostante tutti i proclami della vigilia…

Leggiamo i primi dati elaborati dall’Osservatorio di genere di Arcidonna (che tengono conto dei dati del Viminale e delle prime indicazioni dei partiti sulle scelte di coloro che sono stati candidati in più circoscrizioni):

le donne che siederanno nei seggi della Camera sarebbero 133, ossia il 21,1 per cento del totale. Al Senato, invece, le donne elette sarebbero 55, il 17,4 per cento del totale. L’Italia passerebbe così dal 67° al 50° posto nella classifica mondiale per presenza di donne in parlamento: solo un piccolo passo in avanti.

Mi viene spontaneo pensare alla Spagna, che ci dà una bella lezione di democrazia, con un governo composto da giovani e in maggioranza da donne. Il premier Zapatero, leader del partito socialista iberico, ha infatti nominato nella sua nuova squadra 9 ministre e 8 ministri. Un sorpasso storico, reso ancora più significatico dalla nomina di Carme Chacon al ministero della Difesa: una signora di 37 anni, incinta al settimo mese.
Questa è secondo me una politica veramente nuova e moderna, che si proietta nel futuro: tra i ministri troviamo anche una ricercatrice basca, Cristina Garmendia, con l’incarico di dirigere proprio il ministero dell’Innovazione e della Scienza.

Ma tornando mestamente a casa nostra, vediamo i dati dei singoli partiti:
il Pd ha portato 65 donne alla Camera su 217 deputati (il 29,9 per cento) e 36 donne al Senato su 118 senatori (il 30,5 per cento). Si è abbastanza vicini al 33 per cento di donne in parlamento annunciato dal leader Walter Veltroni in campagna elettorale.
Negativo invece il dato del Pdl, che porta 54 donne alla Camera su 276 deputati (19,5 per cento) e 13 donne al Senato su 147 senatori (8,8 per cento). Per quanto riguarda gli altri partiti, alla Camera le percentuali di donne sono 6,6 per l’Italia dei Valori, 16,7 per la Lega Nord, 5,6 per l’Udc. Niente donne per gli altri partiti.
Al Senato, percentuali di donne sono 14,3 per l’Italia dei Valori e 12 per la Lega Nord. Niente donne per gli altri partiti.

Quali considerazioni fare? La strada è ancora lunga e la politica come al solito arranca: in questo la società è più avanti. O no?

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