Il 13 e 14 aprile andiamo a votare per la Costituzione

Carlo Paolini


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Oggi è l’ultimo giorno di campagna elettorale dove si lanciano i decisivi appelli al voto: questa volta abbiamo assistito ad una competizione elettorale tutta mediatica.


Pochissimi? anzi rarissimi gli incontri dove è stata chiamata la cittadinanza? a confrontarsi con i partiti in campo? anche per? conoscere i futuri parlamentari scelti dalle oligarchie delle segreterie nazionali.


Si è trattato, mi auguro, dell’ultimo atto di una legge elettorale scellerata ( che per me rimane una legge anticostituzionale!) che DOVRA’ essere necessariamente modificata per un sistema che riporti la scelta nelle menti e nelle mani degli elettori e delle elettrici.


Non ascoltiamo la voce del non voto (…anche se ha molti punti a favore) perchè oggi è in gioco non solo il governo della nostra Italia – che in questi due anni ha riconquistato spessore politico a livello internazionale grazie al lavoro di Romano Prodi e anche di Massimo D’Alema, ministro degli Esteri ed ha centrato l’obiettivo di abbassare il debito pubblico sia pure con i nostri grandi sacrifici – ma? SOPRATTUTTO la sostanza della nostra giovane democrazia.


E’ inutile nasconderci la verità: è stato proiettato un film già visto. Per ben due volte a Romano è stato fatto fare il “lavoro sporco” e quando doveva mettere mano alla stagione delle riforme…a casa!


Ma noi siamo ancora qui, con la stessa passione politica che ci ha segnato nelle stagioni dell’ULIVO e dell’UNIONE: quella passione che viene dall’essere dentro sino in fondo nella nostra storia democratica, quella scritta all’indomani di una guerra dai 55milioni di morti e tutta riportata nei principi fondamentali della nostra?COSTITUZIONE, quel grande patto che ha legato le varie storie culturali e politiche italiane.


Per questo il nostro invito al voto è FORTE: non possiamo permettere che i “senza storie” del centro-destra possano – COME VOGLIONO- riscrivere la Costituzione, che va certamente modificata nella seconda parte, quella riguardante la struttura dello Stato, ma non toccata nei suoi principi.


Noi siamo “legati” a questa campagna elettorale: Berlusconi, Bossi e Fini rappresentano gli “orfani”? politici? della nostra democrazia, legata al grande valore della Resistenza ( riscopriamola, ri-insegnamola ai nostri giovani) e come orfani vogliono diventare i padri costituenti di una Costituzione fondata sul libero mercato e non più su una repubblica democratica fondata sul lavoro.


ANDIAMO A VOTARE e trasmettiamo questo appello ai nostri amici e conoscenti: è L’APPELLO che ha sintetizzato il nostro incontro di venerdì scorso al Kursaal Santalucia nel corso del qualificato ed appassionato dibattito che è seguito agli interventi di Cinzia Capano ( candidata alla Camera di Deputati con il Partito Democratico) ed Alba Sasso ( candidata al Senato con la Sinistra l’Arcobaleno).


?e siamo pronti a ri-prendere i nostri girotondi intorno alla Costituzione. Ciao e buon voto a tutti. Carlo


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