Emergenza democratica

Martedì 14 luglio 2009
Documento presentato a Michele Emiliano, sindaco di Bari, dal Coordinamento Donne*



Il tema del riequilibrio di genere in giunta è in queste ore un punto politico di criticità, non avendo nessun partito o lista fornito indicazioni di donne.
Pensiamo che vada sostenuto e scelto il criterio del 50%, rimettendo in discussione il meccanismo fin qui praticato e costruendo un percorso diverso che coinvolga le realtà di donne.
Il percorso non è però disgiunto dalla proposta di nuovi criteri di selezione per competenze e pratiche riconosciute per donne e per uomini. Questa impostazione consente di tener conto della ricchezza di interventi e di saperi delle donne negli ambiti più disparati già presenti da tempo nella realtà cittadina.

Per questo, ciò che ci interessa non è reiterare il meccanismo di cooptazione delle donne da parte dei partiti.
Il Consiglio comunale che il risultato elettorale ci ha consegnato – nessuna donna eletta – pone un problema di agibilità e credibilità democratica che riguarda tutti. E’ importante, dunque, che in accordo con l’amministrazione e le forze politiche si costruisca una pratica “coraggiosamente” innovativa.

Per questo avanziamo alcune proposte:


1. Costituzione della Consulta delle donne così come previsto dallo Statuto del Comune.
Art. 3, co. 9, Statuto Comune di Bari: “il Comune ? promuove azioni per favorire pari opportunità per le donne e per gli uomini. Promuove il coordinamento di tempi e modalità della vita urbana per rispondere alle esigenze dei cittadini/e, della famiglia, dei lavoratori e delle lavoratrici, con particolare riferimento alla disciplina degli orari degli esercizi commerciali, dei servizi pubblici e degli uffici periferici delle amministrazioni pubbliche.
A tal fine il Comune si avvale dell’apporto partecipativo della Consulta delle donne e opera in concertazione con le organizzazioni sindacali, con le associazioni imprenditoriali e con quelle rappresentative degli utenti e dei consumatori. Ispira la propria attività all’affermazione di pari opportunità professionali, sociali, culturali e politiche e, in particolare, al superamento di qualsiasi forma di discriminazione etnica, religiosa, fra i sessi e nei confronti delle diverse comunità.”
La Consulta non dovrà ripercorrere il modello degli organismi di pari opportunità, perchè non dovrà essere nominata dai partiti, ma composta dalle rappresentanti delle associazioni di donne della città che ne facciano richiesta, da donne singole che vogliano dare il loro contributo, dalle assessore, consigliere comunali e di quartiere, da donne dei sindacati e di ordini professionali e di categoria.


2. Apertura delle commissioni consiliari alla presenza di esperte esterne. Questa scelta – già sperimentata nel funzionamento della C.P.O. – consentirebbe di portare e rappresentare il punto di vista di genere nelle scelte e negli orientamenti dell’amministrazione.


3. Composizione paritaria della C.P.O. (Commissione Pari Opportunità)


4. Composizione paritaria di Enti e Municipalizzate.
Fermo restando il fatto che il criterio del 50% deve valere in tutti i consigli di amministrazione delle municipalizzate ed Enti vari, per ogni presidenza di Municipalizzata/Ente deve essere prevista una vicepresidenza da attribuire in maniera alternata uomo-donna/donna-uomo.


5. Costituzione dell’Ufficio Politiche di Conciliazione e di Genere.
Questo Ufficio, che pensiamo debba afferire direttamente al Gabinetto del Sindaco, uscendo da una logica tutta assessorile, deve lavorare a integrare competenze di diversi assessorati e diversi contesti di riferimento (sindacati, organizzazioni di categoria, scuole, municipalizzate, ecc.), coordinare il lavoro della Consulta e delle esperte nominate nelle Commissioni consiliari, con particolare riferimento all’intervento nel piano strategico Bari 2015, nella prospettiva di Bari città metropolitana e alla proposta di Bilancio di Genere.



*Centro di Documentazione Donne
Un Desiderio in Comune – lista Sinistra per Bari
Coordinamento Donne del PD
L’ARCA Centro di Iniziativa democratica
Coordinamento donne delle associazioni di Bari
Comitato Marisabella

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