Ma quanti “Emilio Fede” vedo in giro…

Pubblichiamo l’intervento di Alberto, un contributo al dibattito per aprire il nuovo anno sociale.

Sorvolo, almeno per il momento, sulla politica locale, in cui vicendevoli scambi di accuse più o meno velate rendono il tutto davvero imbarazzante restituendo un’immagine banale, casinara e faccendiera.

Voglio invece spendere alcune parole sulla manifestazione del 19 settembre a Roma. Il quotidiano la Repubblica ma non solo, accusano e denunciano un clima di pesante intimidazione alla libertà di opinione e di stampa che si respira in Italia. Ebbene, è proprio il caso di dire, chi è senza peccato, scagli la prima pietra!

Nella fattispecie, ho il “privilegio” di conoscere alcune situazioni e casi dibattuti ormai da mesi sui giornali italiani e non solo. Da persona di “sinistra” e intendo questo in senso lato, in quanto ritengo la politica ideologica un limite inaccettabile e avendo sempre seguito l’uomo e non la bandiera, posso affermare d’essere profondamente deluso e amareggiato nell’aver scoperto, mio malgrado, quanto la stampa e i giornalisti, tanto di destra quanto di sinistra (non tutti fortunatamente), siano sfacciatamente faziosi, falsi e “piccoli”, nelle scelte quotidiane dei loro aggettivi, dei loro finti condizionali e dei loro neretti e virgolettati strategici.

Mi rendo conto del clima pesante di questi ultimi mesi, dei continui attacchi di Berlusconi a mezzi d’informazione che spesso troppo spicciamente sono definiti militanti.
Mi rendo conto che questo clima di continue accuse e di minacce cospirative, impone in qualche modo un’alzata di scudi e un inevitabile inasprimento del dialogo.
Questo però non può e non deve giustificare l’uso distorto e fazioso di giornali, televisioni e quant’altro.

Non è possibile qui entrare nello specifico… ma chi come me conosce alcune cose di cui i giornalisti parlano e scrivono, oggi si sente amareggiato nello scoprire che non c’è un solo “Emilio Fede”, ce ne sono molti di più!
Amareggiato nello scoprire che alcuni giornali e giornalisti, da me sempre ritenuti veri professionisti e narratori di una verità obiettiva, sono in realtà tutt’altro che questo! Assomigliano molto più a militanti di partito o a reggitori di bandiere.

Giornali come il Corriere della Sera (e fortunatamente non solo), spiccano invece per la loro sana attività d’informazione, un informazione obiettiva e circostanziata. Mass media come questo, sono da sempre in grado d’informare gli Italiani in modo corretto e professionale. Le loro colonne non sono certo scevre di opinioni e punti di vista personali, che è bene non manchino mai, tuttavia non “viziano” le notizie, non scelgono strategicamente ineretti o i punti esclamativi, non modificano le dichiarazioni togliendo, aggiungendo o spostando.

Berlusconi e il suo entourage sono capaci d’esser minacciosi, ridondanti, imbarazzanti, noiosi ed incredibilmente gretti e rozzi… ma da molti, da troppi, viene contrastato con armi e tecniche identiche se non peggiori… e si sa, chi semina vento non può che raccogliere tempesta!

Auguro a tutti noi, di recuperare presto la lucidità e la purezza perdute. Auguro a tutti gli Italiani, di ritrovare al più presto attraverso la politica i valori che ci hanno da sempre contraddistinto e che ormai sembrano sopiti da così tanto tempo. La creatività, la positività, la voglia di fare, la voglia di intraprendere, la voglia di inventare, la
capacità di emozionarsi per le cose semplici e di ritrovare finalmente la centralità dell’uomo e delle sue emozioni.
Gli Italiani sono un popolo speciale… ma dobbiamo ricordarcelo!


Complimenti a voi dell’Arca!
Alberto, Bari.

 

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