Pensieri sparsi… verso il nuovo anno sociale.

Troppe cose sono successe durante questa estate, fatti che mi hanno colpito profondamente e sui quali ho riflettuto a lungo. Il tempo non mi mancava…


Lascio da parte per ora la politica locale di cui mi vergogno un po’, allargo invece lo sguardo all’Italia e al mondo: gommoni pieni di gente stremata, avvistati e abbandonati alla deriva senza un pizzico di umanità, arrivati decimati sulle nostre coste; migliaia di operatori scolastici buttati fuori dopo anni di lavoro (l’amministrazione non ringrazia!); aggressioni e pestaggi a donne e persone omosessuali inermi, per non parlare delle stragi quasi quotidiane in Iraq e in Afghanistan (anche lì muoiono persone), le prime ronde e l’attacco alla libertà di stampa.


E allora?

Io penso che sia il momento di “uscire dal silenzio” e di riprendere collettivamente la parola, di farci sentire per strada e su tutti i mezzi (pochi purtroppo) a nostra disposizione, dobbiamo decidere se vogliamo continuare a sopportare arroganza, violenza, ignoranza diffusa, illegalità e violazione dei diritti.


Chi prende l’iniziativa?
Qualcosa si muove in questi giorni. La Fieg (Federazione Italiana Editori Giornali) ha organizzato per sabato 19 settembre 2009 una manifestazione per denunciare il clima di pesante intimidazione alla libertà di opinione e di stampa che si respira in Italia, per svegliare – letteralmente – un’opinione pubblica assopita, “immersa nella realtà artefatta di una televisione al guinzaglio” come ha denunciato il direttore di Repubblica.


E qui a Bari, che facciamo? Settembre è il mese della ripresa. Bene, riprendiamo anche noi l’impegno, siamo o no un gruppo di cittadinanza attiva? Ci rivedremo al più presto nella nostra sede per analizzare le questioni più importanti, confrontarci e definire le?iniziative da intraprendere.


Intanto però mi piacerebbe ricevere qualche idea, interventi e proposte da pubblicare su questo sito aperto a chiunque abbia qualcosa da dire, perchè esprimersi, far sentire la propria voce e diffondere idee è oggi un imperativo categorico non di poco conto.

Che ne pensate?


Chi vuole, può inviarmi un “pezzo” non troppo lungo, mi raccomando! A presto, dunque!
M.Cristina Rinaldi 🙂

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