Lo scudo fiscale per un Paese allo sbando

Michele Dabbicco




Solitamente, quando sento parlare di scudo, la mia immaginazione vola verso l’antichità, e immagino i soldati greci, o i soldati romani, le guerre di espansione, le colonie, ecc.: valorosi combattenti, indossavano la corazza e, a piedi o a cavallo, lottavano con lance, spade e scudi. Oggi i cavalli non si usano più per le guerre, ci sono i carri armati; oggi le lance e le spade sono state sostituite dai mitra; oggi strumenti come gli scudi non vengono utilizzati più per allargare il proprio territorio o per difendere il popolo, bensì per difendere i furbi… Sì, i furbi! Anzi, meglio, i criminali!
?
Non ci vuole una competenza tecnica per comprendere gli elementi essenziali di questo scudo fiscale; potrebbe approcciarsi chiunque all’approfondimento della meravigliosa “novità legislativa”. Pertanto, armato di buona volontà, di un quotidiano, di qualche ricerca fatta su internet e delle nozioni apprese durante le lezioni universitarie, mi chiedo:
cos’è veramente questo scudo fiscale? Cos’hanno combinato stavolta?

Leggendo le prime righe, mi rendo conto che la mia conoscenza del DIRITTO tributario servirà a ben poco: infatti basta conoscere i REATI tributari. Che strano, uno scudo contro i reati? Sarebbe ridicolo..
?
“Lo scudo fiscale sana comportamenti illeciti e permette la reintroduzione in Italia di capitali illecitamente detenuti all’estero, tramite il pagamento di una tassa minima UNA TANTUM” .

No, è impossibile, ci dev’essere un errore; è inammissibile che un governo difenda gli evasori! E invece no, è il Berlusconi – quater, quindi tutto è possibile. Anche l’ennesimo porcellum.
?
“GRAZIE” a questo provvedimento, si possono riportare in Italia tutte le attività finanziarie e patrimoniali illegalmente possedute negli Stati esteri. Attenzione, non tutti gli Stati esteri, ma solo i Paesi della Black List (lista nera), ossia i Paesi non collaborativi sul piano dello scambio di informazioni fiscali. E’ qui il rifugio dei furbi da premiare: un rifugio comunemente chiamato PARADISO! Benvenuti ai furbi, ai loro eredi (che saranno ugualmente protetti dallo scudo), al loro denaro, e non solo: ville, yacht, gioielli… tutto coperto!
?
A fronte di questo rimpatrio, il maxi evasore è tenuto al pagamento di un’imposta minima, il 5% del capitale, l’1% per 5 anni. Capito? Fanno anche la rateizzazione per agevolare il criminale!??
1-0 per l’illegalità.
?
Ma mi hanno sempre insegnato che il capitale è fruttuoso, quindi? Quindi il rendimento del capitale all’estero (che in Italia sarebbe stato sottoposto a tassazione come forma di “Reddito”) non viene minimamente intaccato.??
2-0 per l’illegalità.
?
Il contribuente scaltro (che magari dichiara 15-20.000 ? alla nostra Agenzia delle Entrate), non solo non paga alcuna tassa su quanto il proprio capitale “ha reso” nello Stato estero, ma è anche IMMUNE dal rimborso delle imposte evase (pensiamo a Irpef, Iva, interessi e sanzioni): questa in teoria sarebbe la regola per capitali espatriati e successivamente scoperti dal fisco… ma lo scudo ripara dalle norme ingiuste,e questa è una di quelle, no?! Vergognoso!??
3-0 per l’illegalità.
[N.B. Questo elemento differenzia il provvedimento italiano da quelli adottati in Gran Bretagna e Stati Uniti, dove è previsto che chi vuole regolarizzare i capitali esportati deve pagare tutte le imposte evase]
?
Inoltre, nel caso in cui l’astuto cittadino venga scoperto in maniera indipendente dal fisco, potrà evitare le conseguenze dell’accertamento (che potrebbe condannarlo a pagamenti stellari), presentando contestualmente una dichiarazione di rimpatrio o di regolarizzazione.??
4-0 per l’illegalità.
?
Fin qui, il mio disgusto sembrerebbe fondato su un condono… Ma non è così!? La legge, infatti, si erge a Padre Eterno…
Vi chiederete cosa intendo dire: questa legge perdona, rimette i peccati.
Cerco di spiegarmi: è prevista l’estinzione di reati gravissimi, puniti con la reclusione fino a 6 anni! Sfilano, uno dopo l’altro: omessa e infedele dichiarazione dei redditi, dichiarazione fraudolenta, falsa rappresentazione di scritture contabili obbligatorie, distruzione di documenti.
Come sono belli, compongono un quadro meraviglioso… Aspettate, aspettate, ne manca uno: FALSE COMUNICAZIONI SOCIALI (reato, meglio conosciuto come FALSO IN BILANCIO, la cui disciplina è stata manomessa nell’A.D. 2002 dal solito protagonista imbroglione… Certo che ci sa fare con le leggi, le gira e le volta come se fossero calzini!).??
5-0 per l’illegalità.
?
Potrebbe bastare, ma questo scudo non è fatto ancora a regola d’arte, presenta ancora qualche imperfezione: oltre l’estinzione, è reso non punibile qualche altro reato (falsità nelle scritture private, soppressione e occultamento di atti… bazzeccole! Cosa vuoi che succeda se un amministratore modifica un documento, o ne nasconde un altro?! Non casca mica il mondo!).??
6-0 per l’illegalità.
?
Il decreto, tuttavia, stabilisce che solo le PERSONE FISICHE, e non anche le SOCIETA’, possono usufruire di questa normativa: di conseguenza la non punibilità è circoscritta agli individui (per esempio all’amministratore di cui sopra).
Signore e signori, altro che condono, questa è un’amnistia bella e buona!

Ma la Costituzione non stabilisce che per l’approvazione di un provvedimento di amnistia è indispensabile la maggioranza dei due terzi del Parlamento??? In teoria sì, ma il problema è risolto alla radice con una nota della Presidenza della Repubblica in cui si dichiara, sulla base di diverse pronunce della Corte Costituzionale, che se la non punibilità è legata alla sanatoria di “precedenti comportamenti” (come avviene in questo caso), non si può parlare di amnistia!??Bingo!!!
?
?Ma, effettivamente, cosa produrrà questa legge? Le dichiarazioni di emersione saranno garantite da SEGRETEZZA (bisogna tutelare la privacy dei disonesti);? gli intermediari che ricevono queste dichiarazioni ANONIME non hanno l’obbligo di segnalare eventuali sospetti di riciclaggio del denaro proveniente da traffici illeciti; le norme saranno estese alle società controllate e collegate estere.??
7, 8, 9-0 per l’illegalità.

Ecco che effetti produrrà questa legge: una vittoria schiacciante dell’illegalità. Il cittadino furbo vince, trionfa sul cittadino onesto, che lavora, che produce (anche se poco) e che paga le tasse su quel poco che produce…

“L’Italia che lavora, l’Italia che produce”: parole che riecheggiano nella mia mente 18 mesi dopo essere state pronunciate da quel palco sul lungomare di Bari, da quel Walter Veltroni che io sognavo al governo di questo Stato perchè, diceva, ne voleva fare di leggi: dieci, semplici, snelle. Per dare lavoro ai giovani, per dare pensioni dignitose agli anziani, per contrastare l’evasione, per abbattere il sistema-criminalità. Ci sarebbe riuscito? Non si sa, il dato di fatto è che ora mi trovo a fare la marionetta in uno spettacolo completamente diverso, opposto!
?
Fate presto, criminali, ad approfittare dello scudo fiscale! Avete tempo fino al 15 dicembre. All’appello ne mancherà solo qualcuno, che l’ha fatta proprio grossa: infatti non potrà usufruire di questa vantaggiosissima offerta chi ha procedimenti penali in corso al 15 settembre… E tra questi pochi eletti non troveremo Lui, il Premier, perchè, ANCHE SE FOSSE UN CITTADINO DISONESTO, non verrebbe comunque punito: Lodo Alfano, grazie di cuore!
?
E le banche? Come si stanno comportando in questo caos di contrarietà alla legge? Che posizione hanno preso? Come hanno reagito? Beh, hanno già messo in atto procedure per prepararsi a fare da tramite per l’emersione dei capitali rimpatriati. Solo Banca Etica ha dichiarato che non tratterà tali operazioni. Insomma, PECUNIA NON OLET.
?
E le considerazioni dei politici?
Silvio Berlusconi, angioletto nel sistema di evasione, ha affermato che la sanzione del 5% determinerà un ingresso di alcuni miliardi di euro nelle casse dello Stato (3-5 miliardi, ndr), e ha parlato di < sacrosanti che serviranno per chi ne ha bisogno> ; ha poi fatto alcuni esempi, citando sanità e università.
Pierluigi Bersani, rispondendo al Presidente del Consiglio, considera < che per finanziare la scuola, la sanità e i servizi pubblici si chiudano gli occhi su furbizie e reati; e personalmente mi trovo d'accordo con l'esponente del PD. Preferisco pagare più tasse universitarie, piuttosto che sapere che la mia facoltà di giurisprudenza, dove si insegna il diritto, la legalità, il rispetto delle leggi, vive grazie ai contributi del Robin Hood di turno, che ha tolto ai disonesti soldi in minima percentuale, per darli agli Atenei già "tramortiti" dalle decisioni di Sua Maestà la Gelmini!
?
Infine, il parere del Fondo Monetario Internazionale: da Istanbul, Chopra ha dichiarato che i problemi del Belpaese hanno radici antiche e profonde e che per risolverli servono riforme strutturali, non interventi di scarsa efficacia come lo scudo fiscale. Bisogna invertire la rotta rispetto all’ultimo decennio, caratterizzato dal declino della produttività e dai redditi stagnanti.

E’ così che ci guardano da tutt’Europa e da tutto il mondo. Un paese disperato. Scudo fiscale, un bel buco nell’acqua.
Contra legem.



Michele Dabbicco


« Torna indietro