Qualità architettonica e bellezza urbanistica a Bari*

L’URBANISTICA A BARI DEVE PUNTARE SULLA QUALITA’ ARCHITETTONICA E LA SOSTENIBILITA’


Il dibattito avviato nei mesi scorsi sull’urbanistica a Bari ha riguardato finora quasi esclusivamente aspetti amministrativi e procedurali ma non ha ancora stimolato un approfondimento sui temi fondamentali dell’urbanistica che riguardano la qualità architettonica e la sostenibilità degli interventi.


A mio avviso l’obiettivo fondamentale è quello di elevare la qualità urbana creando condizioni abitative che soddisfino un rapporto identitario con i cittadini e costruiscano una città attrattiva. La qualità della vita si migliora con adeguati servizi per i residenti (strade, verde, scuole, parcheggi ecc.) ma anche innalzando la sensibilità estetica e la capacità di apprezzare la “bellezza” della città tutelandone le emergenze architettoniche e paesaggistiche, avendo cura per la qualità dei nuovi interventi edilizi, ponendo maggiore attenzione all’arredo urbano, e soprattutto al decoro delle periferie eliminando quel senso di marginalità e sciatteria che caratterizza la gran parte delle recenti espansioni urbane.



Elevare la qualità architettonica ed ambientale della città
deve corrispondere alla crescita della considerazione positiva dei cittadini nei confronti della propria città e quindi alla conseguente accettazione e rispetto per gli spazi pubblici e per il patrimonio collettivo.

Bisogna quindi occuparsi
da un lato degli interventi strutturali ovvero degli strumenti di programmazione urbanistica ed edilizia e, d’altro canto, bisogna intervenire anche su processi educativi e culturali. Sensibilizzare i cittadini per condividere obiettivi di crescita, per garantire la tutela dello spazio urbano incentivando gli addetti ai lavori (imprese, imprenditori, ingegneri, architetti, operatori immobiliari ecc.) ad incrementare i livelli di qualità dell’ambiente costruito.


Ciò è possibile attraverso un programma di interventi che preveda la partecipazione, l’informazione e la responsabilizzazione delle categorie interessate ai processi produttivi edilizi ma anche delle categorie di persone che assicurano la cura ed il mantenimento della città. Prima di ogni intervento bisogna chiedersi in quale modo esso possa migliorare l’ambiente costruito e gli spazi pubblici e quale rapporto si determina con l’ambiente naturale o il paesaggio preesistente.



Parlare di qualità è molto difficile
in quanto si tratta di codificare parametri e fattori spesso di carattere soggettivo ma è l’unica strada per incrementare l’attrattività ed il valore della città. Per compiere questo lavoro bisogna operare in modo multidisciplinare coinvolgendo non soltanto uffici tecnici, architetti ed ingegneri ma anche competenze disciplinari ed istituzioni che offrono servizi ai cittadini e incidono sulla crescita educativa e culturale dei giovani. Alla base dello sviluppo equilibrato di una città ci deve essere una concezione filosofica, un progetto culturale di interpretazione del genius loci e della storia che ha segnato il passato per interpretarne il futuro.


Per approfondire i temi della “qualità” abbiamo avviato un tavolo tecnico con il Politecnico, con gli Ordini professionali degli architetti, degli ingegneri e delle altre categorie che operano sul territorio, con gli imprenditori e i sindacati, l’obiettivo è quello di avviare azioni concrete per promuovere la qualità urbana ovvero rendere la città più bella, vivibile, interessante ed attrattiva.


Si tratta di stimolare le aziende, le imprese e gli stessi cittadini
a produrre progetti ed iniziative volte a migliorare la qualità della città. Pensiamo alla pubblicazione dei migliori progetti e delle migliori realizzazioni sul portale web cittadino e su appositi magazine periodici. Ipotizziamo premi annuali per i progettisti e i committenti di interventi di architettura ma anche di arredo urbano e di allestimenti o architetture per interni. Bisognerà stimolare l’utilizzo di tecniche e materiali ecosostenibili (atossici e riciclabili) insieme alla ricerca architettonica e costruttiva attraverso uno stretto rapporto con le Università e gli Istituti di ricerca nel settore.


Promuoveremo l’organizzazione di mostre e seminari sul tema della città, dell’architettura e della creatività giovanile stimolando anche l’utilizzo di opere artistiche (sculture, fontane, oggetti d’arte) per arricchire gli spazi pubblici ma anche per stimolare la crescita culturale.



Il Politecnico di Bari potrebbe avere il ruolo di incubatore di idee
per sviluppare studi, ricerche e progetti sulla città svolti da studenti, ricercatori e docenti. Si potranno prevedere premi per i lavori selezionati attraverso l’esposizione in apposite mostre o pubblicazioni e attraverso il conferimento di incarichi a studenti e neo laureati per realizzare gli interventi ritenuti più significativi ed utili per lo sviluppo della città.
/br>Potremmo stimolare anche operatori economici e commercianti
ad una maggiore e costante cura dello spazio urbano antistante o circostante gli esercizi commerciali e gli edifici attraverso una riduzione dei tributi, della tassa rifiuti o della tassa di occupazione di suolo pubblico. Si possono stimolare interventi di alta qualità urbanistica ed architettonica incentivando accordi partenariali con i privati o attività di project financing che puntino soprattutto al riuso di edifici esistenti, manufatti di archeologia industriale ovvero al recupero di aree marginali e degradate situate all’interno del tessuto urbano e finalizzate alla realizzazione di contenitori per incentivare la creatività giovanile e l’innovazione, spazi espositivi per l’arte contemporanea o per la promozione della conoscenza.



Insomma vorremmo dare corpo al percorso innovativo già avviato con il piano strategico dell’area metropolitana di Bari e con la nuova stagione che vede il Comune di Bari a la regione Puglia come laboratori culturali e politici per la rinascita del Mezzogiorno attraverso la presa di coscienza della propria storia, delle proprie bellezze e delle proprie potenzialità.


*Elio Sannicandro

Assessore all’Urbanistica – Città di Bari

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