Gentile presidente del Consiglio… firmato: Caterina Colaianni

Gentile presidente del consiglio,

noi siamo bravi.

Abbiamo studiato.
Stiamo studiando. Studieremo.

A casa. Per la strada.
Nel sonno. Nella veglia.

A colazione.
A pranzo.
A cena.
Sempre.

Non abbiamo bisogno di esortazioni.

Di incentivi.
Di sproni.
Di illusioni.

Di sogni.
Di striscioni.
Di cortei.

Di occupazioni.
Di trasmissioni.
Di manuali.

Di monumenti.
Di edifici.
Di università.

Di scuole.
Di decreti.
Di leggi.
Di ratifiche.

Di giornali o telegiornali.
Di libertà di stampa.
Di libertà di pensiero.
Di costituzioni.

Noi abbiamo studiato. Studiamo. Studieremo.

A PRESCINDERE.


Perchè le nostre famiglie lo hanno fatto l’hanno voluto l’hanno desiderato.

Perchè l’abbiamo voluto. Perchè lo vorremo per i nostri figli.

E non per riscatto, per rassegnazione. Perchè va così.

Per andar in avanti e capire cosa è stato e sentire cosa ora c’è.

Perchè è CULTURA.

Questa viene e va. Ci avvolge. Ci mangia e sfama.
Ci porta avanti e indietro.
Ci permette di stare.
Di esserci.

E a noi non importa null’altro.

Noi andremo avanti.
Studiati. Studiandi. Studiendi.

Non ci sono verità assolute.
Solo e sempre quelle che si vivono.

Vivere è un privilegio. è difficlie essere all’altezza.

Rispettare i confini. Viaggiare sulla retta via.

E’ difficile vivere imparando. Imparare vivendo.

Imparare a vivere. Vivere ed imparare.

Però non è impossibile. Si può fare.
E si vuole fare.

Se noi siamo il futuro.

Ad un anno, a dieci anni. A vent’anni.
A trent’anni. A quarant’anni.

Lasciaci fare questo futuro, vivendo il presente.

Lasciaci i mezzi.
Le scuole.
Le università.
Gli edifici.

I libri.
Le regole.
I maestri.

Gli educatori.
I familiari.
Gli sbagli.
Gli errori.

Le follie.
Le voglie.

Lasciaci la voglia di imparare.

Di studiare.
Di comprendere.
Di capire.
Di scegliere.

Di sbagliare.
Di protestare.

Di andare avanti.
E indietro.
E di rimanere.

LASCIACI.

Grazie.


CATERINA COLAIANNI

35 ANNI E ANCORA TUTTA LA VITA DAVANTI,
UNA PARTE INDIETRO. UN’IMMENSITA’ ORA.

GRAZIE.

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