Un nuovo referendum per cambiare la legge elettorale.

«IO FIRMO, RIPRENDIAMOCI IL VOTO!»



Con questo slogan parte una nuova campagna di raccolta firme per

1) cancellare le liste bloccate che hanno consegnato ai partiti e non a noi cittadini-elettori il «diritto» di scegliere i candidati;

2) eliminare il premio di maggioranza che attribuisce illegalmente tutto il potere ad una minoranza;

3) fissare una soglia di sbarramento unica al 4%;

4) vietare l’indicazione del candidato premier sulla scheda elettorale perchè questa scelta deve essere rigorosamente attribuita, come prevede la nostra Costituzione, al presidente della Repubblica.


Sono queste, in sintesi, le quattro modifiche che un referendum contro la legge elettorale vigente dovrebbe apportare. I quattro quesiti sono stati messi a punto da un comitato promotore che ha presentato il progetto in una conferenza stampa.

Ne fanno parte ex parlamentari, intellettuali, imprenditori e associazioni vicini al mondo politico del centrosinistra.
Dalla prossima settimana comincerà la raccolta delle 500 mila firme necessarie. All’incontro con la stampa, c’erano, tra gli altri, gli ex parlamentari Stefano Passigli, Gianni Ferrara, l’ex ministro dell’Istruzione del governo Prodi, Tullio De Mauro e il politologo Giovanni Sartori.

Passigli ha sottolineato le difficoltà insite nel lavoro di modifica della legge elettorale con lo strumento referendario. Infatti nei quattro quesiti proposti ci sono ben novanta modifiche al »Porcellum« vigente.


Il comitato promotore sottolinea comunque che l’iniziativa referendaria vuole essere uno stimolo per indurre il parlamento a modificare l’attuale legge elettorale che è causa di »un finto bipolarismo che riversa la frammentazione politica in ciascuno dei due schieramenti garantendo l’ingovernabilità del Paese«.


Tra le adesioni al comitato promotore ci sono musicisti come Claudio Abbado e Salvatore Accardo, intellettuali come Umberto Eco e architetti come Renzo Piano.


– Info tratta dal sito de L’Unità – 16 giugno 2011 –

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