No alla proposta del commissario sulla Cittadella della Giustizia

La decisione assunta dal Commissario ad acta di far realizzare la Cittadella della Giustizia, proposta dall’impresa Pizzarotti di Parma, nella zona del tondo di Carbonara in area prevalentemente agricola non trova assolutamente consenziente l’ARCA Centro di Iniziativa Democratica. 


E’ una decisione che oltre a depauperare il quartiere Libertà di una risorsa economica fondamentale – se non unica – per il suo sviluppo, va in controtendenza con le moderne concezioni urbanistiche tese alla Rigenerazione urbana che passa attraverso scelte di riqualificazione,  ristrutturazione e riuso del patrimonio esistente.

Per questo l’ARCA Centro di Iniziativa Democratica, insieme con altre associazioni ambientaliste della città, aveva espresso in tempi non sospetti la propria adesione al progetto dell’Arcipelago della Giustizia all’interno dl quartiere del Libertà allo scopo anche di evitare il rischio di un suo ulteriore degrado vista la mancanza di interventi incisivi per il suo recupero ambientale.
La decisione del Commissario rappresenta forse anche una sconfitta politica dell’Amministrazione di centro-sinistra che aveva a parole espresso il suo parere negativo alla proposta del progetto dell’impresa Pizzaroti.
Più volte infatti le associazioni avevano chiesto all’inizio della prima consiliatura di chiudere subito l’iter amministrativo con un atto di Giunta, di quell’organismo dove era nato il bando per la ricerca di mercato e non aspettare in pratica la nomina del Commissario ad acta, percorrendo strade tortuose in cui è stata costretta a difendersi.

E’ bene sempre ricordare come il bando, che non ha mai avuto le caratteristiche di una gara riconosciuta a livello europeo, affermava espressamente nel penultimo capoverso che l’esito della ricerca non impegnava – e quindi non vincolava – in alcun modo l’Amministrazione comunale e in tale ottica non  si comprende la decisione del Commissario.
L’ARCA Centro di Iniziativa Democratica, consapevole della forte sensibilità ambientalista della Regione Puglia e della Sua assessora , la prof.essa Angela Barbanente, confida pertanto nella decisione regionale di esprimere parere negativo alla variante che cementifica una residuale area agricola barese per la tutela dei diritti di un ambiente già largamente devastato dal cemento.
Aprile 2012

« Torna indietro