L’ARCA Centro di Iniziativa democratica: analisi del voto

L’esito elettorale è in linea con ciò che molti temevano: frammentazione del quadro politico e difficile governabilità, determinate dalla legge elettorale.
Tra gli altri, un dato risulta più rilevante:
senza dubbio la massiccia perdita di consensi soprattutto da parte del PDL e del PD, mentre SEL non è riuscita ad affermarsi secondo le aspettative. Il forte astensionismo e la valanga di voti al M5S di Beppe Grillo segnalano ancora una volta quanto sia profondo e diffuso il disagio da parte di quel mondo variegato e trasversale del dissenso, stanco dell’incapacità cronica dei partiti – gestiti da oligarchie autoreferenziali – di accogliere ed interpretare i bisogni reali del Paese.

Per la prima volta però il Parlamento sarà composto da molti giovani e dal 30% di donne, un dato molto positivo che fa ben sperare. Inoltre gli eletti del M5S, in virtù della loro forte rappresentanza parlamentare (sono il primo partito alla Camera), sono chiamati a passare dall’espressione della protesta alla capacità di assumersi la responsabilità di collaborare al funzionamento delle nostre massime Istituzioni, dall’elezione dei Presidenti delle Camere alla nascita di un governo, anche per realizzare parte del loro programma.
La politica, quella sana a cui Grillo ha fatto riferimento in questi anni, non può rimanere relegata nel libro dei sogni o esaurirsi negli attacchi ai partiti ma richiede scelte precise. Inizia il tempo del fare, in cui è prioritaria una scelta di fondo: con quale coalizione scrivere le leggi per cambiare il Paese, con quella di centro-sinistra o con quella di centro-destra?

Se Grillo non intendesse però abbandonare l’abito che lo ha contraddistinto fino ad oggi per assumere quello del leader politico di un Movimento ri-fondato su uno Statuto e un Regolamento democratici, diventino protagonisti i parlamentari in base all’ art. 67 della Costituzione italiana:Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”.

Forse oggi bisognerebbe riscoprire la profondità delle parole di don Milani: 
“Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l’avarizia”.

Il centro-sinistra dal canto suo deve cogliere sino in fondo la portata di questo voto, se vuole sopravvivere a questo ‘tsunami’. Deve smantellare gli apparati, abbandonare la logica degli equilibri correntizi e rinnovare la sua classe dirigente in un sano mix generazionale e di genere, aprendosi ai movimenti e attivando senza timori gli strumenti della democrazia partecipata.
La formazione delle liste invece ha tradito lo spirito delle primarie: donne e uomini che avevano ricevuto un largo consenso si sono visti sopravanzare da nomi imposti dalla Direzione centrale e in Puglia accettati – ahinoi! – dalla Direzione regionale.
È questa la logica che va combattuta ed eliminata, una logica che non ha coinvolto le espressioni della cittadinanza attiva organizzata, premiando persone che non hanno mai osato confrontarsi con il consenso elettorale.

La pesante sconfitta in Puglia, e a Bari del Partito democratico, che nel contesto nazionale registra il maggior calo di voti (-44% a livello regionale e quasi il 13% a Bari città), è un forte richiamo alla realtà e a mantenere fino in fondo gli impegni assunti con il proprio elettorato, mettendo in discussione tutto l’apparato dirigenziale ai vari livelli. Il richiamo alla realtà interessa nel contempo anche SEL andata al di sotto delle aspettative, pur registrando un significativo passo avanti rispetto al 2008.

Alla luce dell’esito elettorale pugliese e barese, il Presidente della regione Vendola e il Sindaco di Bari Emiliano devono sentire il dovere di portare a termine i rispettivi mandati fino alle loro scadenze naturali per rilanciare la loro azione politica ed amministrativa, recuperando tutto quel dissenso che se abbandonato a se stesso può produrre seri danni al centro-sinistra e alla stessa democrazia.
L’ARCA intende aprire un serio confronto dialettico, culturale e politico con i parlamentari eletti del centro-sinistra e del M5S per un radicale cambiamento della politica e dei suoi metodi e per rispondere ai cambiamenti che la società di oggi richiede.

Bari, 1 marzo 2013

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