Rispettare la Scuola pubblica: giù le mani dalla San Nicola

CONTRO la cessione ai Domenicani della scuola san Nicola.

Con la cessione della scuola san Nicola ai Domenicani la giunta Emiliano sta per scrivere un’altra pagina nera per la nostra città.

Non riusciamo a credere che un’amministrazione di centrosinistra possa trasferire con tanta facilità un bene comune, una scuola che in un territorio come quello di Bari vecchia può ritornare ad essere un luogo vivo, aperto a nuove possibilità di fruizione e di formazione, anche degli adulti e delle famiglie, che mai come in questo periodo si trovano ad affrontare un’emergenza dopo l’altra e non soltanto dal punto di vista economico.
L’ARCA Centro di Iniziativa Democratica lancia un appello al Sindaco perché attivi un tavolo di confronto per ragionare sul futuro non solo di un bene immobile, ma della vita quotidiana di persone che meritano più attenzione dal mondo della politica.
Purtroppo la logica pervasiva del mercato e delle privatizzazioni, di cui parla Adele Dentice nel suo appassionato ed indignato intervento, contagia persino chi come il Sindaco di Bari rappresenta il PD, un partito che ha inserito nel suo simbolo la scritta “Italia bene comune”. Ma si sa ormai che in campagna elettorale va in scena una fiction in cui si possono promettere mari e monti, facendo finta di differenziarsi tra opposte (?) coalizioni, salvo poi percorrere le stesse strade politiche ed amministrative.
Come giudicare infatti la scelta autoritaria di decidere in merito all’alienazione di un bene così importante e simbolico, emarginando i rappresentanti eletti dai cittadini nel consiglio comunale?
Perché tanta fretta nel cancellare la storia sofferta ma gloriosa di una scuola, che in anni difficili ha operato con passione, professionalità e senso del sacrificio, difendendo con le unghie e coi denti un presidio di legalità?
Perché non ascoltare e non coinvolgere gli operatori della scuola, le associazioni, le famiglie e i cittadini?
Altro che i forum e il coinvolgimento della cittadinanza durante la lontana e ormai sbiadita primavera pugliese!
Siamo di fronte, e non è la prima volta, ad un esito che peserà sulla città e sul futuro di questa amministrazione, che piuttosto che percorrere le difficili strade della prevenzione, sceglie a cuor leggero la via più facile, quella di disfarsi di un bene di tutti, cedendo una scuola di proprietà comunale ai Domenicani che da sempre la reclamano per i loro grandiosi progetti.
Carlo Paolini
pubblicato su La Gazz. del Mezzogiorno – ven. 10 maggio 2013

« Torna indietro