Appello – Difendiamo la Costituzione contro la legge-grimaldello

Sottoscrivi l’appello dei costituzionalisti baresi e dei gruppi di cittadinanza attiva contro la decisione del Governo Letta di modificare la Costituzione senza seguire le regole previste dalla Carta costituzionale.

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(Le firme di adesione sono in fondo all’appello).

DIFENDIAMO LA COSTITUZIONE CONTRO LA LEGGE-GRIMALDELLO

Si preparano mesi di passione per la Costituzione. Dobbiamo tornare a difenderla e rilanciarla! Si progettano cambiamenti alla forma di Stato, alla forma di Governo, al numero dei Parlamentari, al bicameralismo, fino alla corrispondente legge elettorale, mentre si affaccia il mito del presidenzialismo. Ma prima di tutto il disegno di legge costituzionale, approvato dal Consiglio dei ministri, detta  nuovi modi e tempi per la riforma della Costituzione in deroga a quelli stabiliti dall’art. 138 della Carta.

All’inizio la procedura di revisione, invece che a ciascuna Camera, verrebbe affidata ad un Comitato bicamerale di 40 membri e solo dopo riconsegnata al Parlamento: ma per una discussione congegnata come frettolosa e formale. Al punto che l’intervallo tra le due votazioni parlamentari viene ridotto ad un mese, invece dei tre che il Costituente previde al fine di un adeguato dibattito anche nell’opinione pubblica, dato che nella seconda votazione non sono ammissibili emendamenti,
Si tratta perciò, come hanno scritto i “Comitati Dossetti”, di una legge-grimaldello:  per cambiare la Costituzione in parecchie parti si comincia a far saltare innanzitutto le garanzie e le regole che la Costituzione stessa ha eretto a sua difesa.
Chiediamo perciò ai parlamentari pugliesi di:
a) dissentire da quel disegno di legge o comunque di evitare che esso raggiunga  in seconda votazione i due terzi dei voti, in modo che non sia esclusa la possibilità costituzionale del referendum popolare;
b) presentare o sostenere la presentazione, sin da questi mesi estivi, di singole leggi di revisione costituzionale che, su punti specifici, e senza travolgere l’intero ordinamento:
– sostituiscano il Senato con un Senato delle Regioni, composto da rappresentanti dei Consigli regionali senza indennità aggiuntive;
– diminuiscano significativamente  il numero dei parlamentari;
– ridefiniscano il rapporto fra Stato, Regioni e città metropolitane e fra Stato ed Unione europea, in direzione di una effettiva unione “politica” e non soltanto  “economica”;
– riscrivano l’art. 81 sul pareggio di bilancio, stabilendo un tetto di spesa per le spese militari ed un minimo di spesa per le spese scolastiche e formative, oltre che il principio del  reddito minimo di esistenza vitale.

Nello spirito della grande manifestazione di patriottismo costituzionale tenutasi a Bologna il 2 giugno con la partecipazione di popolo e rappresentanti di movimenti di massa, invitiamo tutte le associazioni, enti, sindacati, comunità culturali e religiose a mantenere vigile l’interesse e la cura per la Costituzione ed i valori che in essa garantiscono che i diritti di ciascun cittadino vengono presi finalmente sul serio.

Nicola Colaianni, Giuseppe Tucci, Luigi Volpe, Rosina Basso, Antonio Belpiede, Dino Borri, Rocco D’Ambrosio, Marina Calamo, Tommaso Fiore, Francesca La Malfa, Valentino Losito, Carlo Paolini, Enzo Persichella, Giuseppe Spagnolo, Silvio Suppa, Alessandro Torre, Mario Petrella, Magda Terrevoli, Maria Cristina Rinaldi, Leonardo Scorza

Rosaria Lopedote, Mario Dabbicco, Antonella Barletta, Gianfranco Caleno, Alberto Monno, Salvatore Lezzi, Maria Grazia Tarulli, Maria Picicci Baldassarre, Donato Bungaro, Sergio Monterisi, Enrica Gambardella, Rodolfo Andrenucci, Michele Dabbicco, Anna Rosa Pulito, Michele D’Alessio, Carolina Benincasa, Gabriella Rinaldi,  Biagio Zaccaria, Maria Teresa Matarrese, Vitantonio Buonvino

Nunzia Corso, Mariella Dentamaro, Adriano Silvestri, Donato Bungaro, Onofrio Traversa, Giovanni Milici, Angela Maria Garofalo, Sara Milici, Silvana Grilli, Michele Morgese, Giovanni Rinaldi, Donatella Paolini, Angela Triggiani, Patrizia Grima, Mario Tauro, Simonetta Rinaldi, Anna Rosa Romano, Miriam D’Urso, Antonio Garofalo, Franco Santoro

Milena Zavanone, Francesca Cilli, Giulia Colasuonno, Stefania Lamanna, Caterina Colaianni, Chiara Paparella, Marisa Rossini, Vito Fioretti, Alberto Laricchia, Angelo Stancarone, Arturo Infante. Giuseppe Rutigliano, Francesca Pietracola, Carmine Accettura, Antonio D’Amore, Giovanna Papoff, Pietro Balta, Grazia Circelli, Rossella Diana, Donato Gurrado

Berta Adesso, Carlo Alberto Zaccaria, Rocco Eugenio Ragone

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