Documento programmatico su via Manzoni e dintorni

La crisi che da tempo attanaglia via Manzoni è ormai un dato fin troppo noto. Quella che un tempo era uno dei centri nevralgici del commercio barese è ormai diventata una strada quasi morta, con moltissime saracinesche chiuse.

ANALISI CRITICITA’ E POTENZIALITA’

Una nostra analisi delle problematiche ci porta ad un’attenta riflessione su questa importante zona della città di Bari che, da un lato, appare non più concorrenziale e appetibile per gli investimenti, dall’altro rende la vita dei residenti non sempre qualitativamente valida.

Le principali criticità a nostro avviso sono:

  • affitti dei locali commerciali troppo alti, figli di una concezione di strada economicamente florida ormai anacronistica;
  • mancanza di una idea ben definita della strada poiché il commercio “storico”, fatto di negozi di scarpe o di abbigliamento, ormai non esiste più, sconfitto in questo periodo di crisi dalla concorrenza della grande distribuzione e delle strade più blasonate del centro cittadino;
  • mancanza di luoghi di aggregazione o, se presenti ( p.zza Risorgimento), sono carenti di attività attrattive (spettacoli, eventi, ecc.) idonee a richiamare la partecipazione della cittadinanza residente e non;
  • politiche di intervento discontinue contro fenomeni di microcriminalità e di a-legalità diffusi che non aiutano a rendere invitante la zona a imprenditori, avventori e residenti, a volte vittime di violenze personali, accrescendo un profondo senso di insicurezza;
  • carenza di politiche di integrazione con le minoranze etniche, ormai parte integrante del tessuto sociale del Libertà e già presenti in zona con delle attività commerciali;
  • mancanza di interventi ordinari e straordinari di manutenzione dei marciapiedi, utilizzando la nuova pavimentazione scelta dal Comune e già utilizzata in via Abate Gimma e in via Montegrappa. A tal proposito si segnala la situazione vergognosa dei marciapiedi di via Putignani e via Principe Amedeo, nel tratto compreso fra via Sagarriga Visconti e via Manzoni;
  • mancanza di contenitori giovanili culturali e non solo, votati allo svago e al passatempo, anche serale;
  • assenza di una visione complessiva del quartiere Libertà che, attraverso la riqualificazione e il riuso urbano, possa recuperare la bellezza storica dei numerosi immobili d’epoca;
  • discontinuità di vigilanza sul rispetto dell’educazione civica (strade continuamente sporche nonostante le azioni dei netturbini, padroni di cani incivili che lasciano a terra gli escrementi dei propri amici a quattro zampe).

Oltre a questi aspetti che potremmo definire negativi, la zona presenta però anche molte potenzialità:

  • vicinanza al centro storico cittadino;
  • presenza di un numero di commercianti ancora importante, tuttavia spesso depressi e sfiduciati;
  • gran quantità di studenti fuori-sede, richiamati in zona dagli affitti molto convenienti e dalla vicinanza alle sedi universitarie;
  • progetto di riqualificazione dell’ex-Istituto nautico, sito in via Abate Gimma, nelle immediate vicinanze di via Manzoni e, come da progetto, futura residenza ADISU per circa 100 studenti universitari;
  • progetto di riqualificazione del complesso della ex-Manifattura dei Tabacchi che, se ben realizzato, avrà sicuramente ricadute socio-economiche importanti anche su via Manzoni;
  • recupero del cinema all’aperto sito all’interno della Manifattura dei tabacchi.

PROPOSTE DI SVILUPPO E DI RIQUALIFICAZIONE

Analizzate queste problematiche, proponiamo una road map che potrebbe costituire una base di partenza per un intervento dell’amministrazione comunale:

  1. chiusura al traffico di via Barletta e via Altamura.
    Sono le strade laterali dell’edificio scolastico Garibaldi (scuola elementare) che, se da un lato garantirebbero una situazione di maggior sicurezza per i bambini e gli anziani (spesso investiti dalle auto e moto in transito), dall’altro non rappresenterebbero un problema insormontabile né per la viabilità né per i posti auto soppressi (circa 15 per entrambi i tratti).
    In realtà, lo stesso manto stradale è inadatto alla circolazione delle auto in quanto concepito sin dalle origini come un’estensione della stessa piazza.
    Questo semplice intervento, inoltre, renderebbe possibile una riqualificazione di piazza Risorgimento, ormai abbandonata al degrado più completo, con l’innesto di altro verde, sostituzione delle panchine e del sistema di illuminazione, entrambi danneggiati dal vandalismo e, le prime, non idonee ad una corretta postura di chi si siede, specialmente se persone anziane;
  2. avvio di un dialogo con la dirigenza dell’Istituto scolastico Garibaldi, vista la presenza di numerosi minori a rischio, così da predisporre per il futuro attività pomeridiane ed estive, da realizzare nei cortili interni dell’edificio (attrezzati tra l’altro con un teatro all’aperto) per ospitare piccole rappresentazioni teatrali (esempio: laboratori teatrali rivolti ai minori);
  3. installazione di telecamere (o ripristino di quelle già presenti) collegate direttamente con le forze di polizia, in grado di individuare gli autori di attività illecite e a-legali oltre che dei continui episodi di vandalismo in piazza Risorgimento (ci siamo trovati spesso a denunciare la distruzione dell’arredo urbano o l’imbrattamento dell’area con le bombolette spray).
    Oltre alla già citata piazza Risorgimento, riteniamo importante controllare l’angolo di via Dante, vista anche l’importanza che la strada ricopre nella viabilità cittadina, e sicuramente, ove ci sia disponibilità, i primi isolati di via Manzoni, così da avere una copertura completa della via;
  4. chiusura al traffico di via Manzoni, almeno per un periodo sperimentale di 60 giorni nel periodo Natalizio (15 Novembre/15 Gennaio).
    Questo provvedimento potrebbe riguardare il tratto di via Manzoni compreso tra piazza Garibaldi e via Dante, tratto economicamente più attivo e che potrebbe realmente fornire una visione di come potrebbe essere la strada chiusa al traffico in maniera stabile. Non sta a noi ricordare che nella città sono cresciute in maniera esponenziale le aree pedonali ma, in questa zona del quartiere Libertà, è mancato qualsiasi intervento in tal senso; anzi si è solo allargata la ZSR (dati rivista Quattroruote: Bari, aree pedonali +180%, ZTL +146%, ZSR +111%). La chiusura al traffico di questo tratto non rappresenterebbe un problema per i posti auto, in quanto l’intera via Manzoni è un’isola a pagamento per tutti, quindi i residenti non soffrirebbero di una riduzione sensibile dei posti auto;
  5. previsione di un calendario continuo e ben assortito di eventi, nei 60 giorni di chiusura al traffico, da concordare anche con l’Associazione commercianti di Via Manzoni e dintorni.
    Si potrebbe, ad esempio, invitare gli studenti delle scuole superiori (in particolare quelli dei Licei artistici, dell’Accademia di Belle Arti o del Conservatorio) ad esporre le proprie opere artistiche nella strada, così da animare la zona e richiamare passanti (pensiamo anche a interventi di Street art sulle saracinesche chiuse e abbandonate, da concordare ovviamente con i proprietari dei locali).
    Degna di nota anche la visibilità da piazza Risorgimento del teatro Petruzzelli, sito all’altro capo di via Putignani, location quindi perfetta per esibizioni liriche all’aperto. Si potrebbe anche pensare di installare le palme attualmente site in via Sparano, visto che le stesse, a seguito dei lavori di restyling della strada, avrebbero la necessità di essere poste a dimora in un’altra zona (ci sarebbe sia quindi un riuso di queste piante storiche, sia la possibilità di arredare in maniera veloce e poco costosa via Manzoni, con delle piante di grandi dimensioni);
  6. successivamente a preventiva sperimentazione della chiusura al traffico del tratto precedentemente menzionato, attuazione della pedonalizzazione dell’intera strada.
    In questo caso sarebbe opportuno intervenire tempestivamente con l’arredo urbano, stalli per biciclette, panchine, illuminazione dedicata, verde, oltre che rifacimento della pavimentazione (magari utilizzando la stessa tecnica ad “asfalto stampato” come in via Argiro). In altre parole un restyling di tutto il tratto.
    Interessante anche l’ipotesi di estendere la Wi-Fi zone su tutta la strada, così da incoraggiare i cittadini a trascorrere del tempo per strada (specialmente studenti fuori-sede, sempre a corto di “giga”). Per ridurre i costi si potrebbe pensare alla sponsorizzazione da parte di qualche compagnia telefonica.L’obiettivo è il rilancio dell’intera via Manzoni che, con le vie adiacenti, potrebbe diventare il fulcro di un grande “centro commerciale cittadino” dove le famiglie possano ritrovare, fra l’altro, il gusto della passeggiata.
    D’altra parte la chiusura al traffico della strada favorirebbe la nascita di una nuova economia, basata anche sulla ristorazione, in grado di rispondere all’esigenza di spazi espressa dai giovani a cui prima facevamo riferimento. Inoltre ricordiamo che nell’ultimo tratto di via Manzoni, tra via Crisanzio e corso Italia, è situata la Scuola materna Manzari Buonvino, motivo in più per attuare la chiusura al traffico del tratto.

    Onde evitare prevedibili malumori legati alla chiusura al traffico, riteniamo necessario inoltre:

    1. ripensare la viabilità delle strade vicine, invertendo il senso di marcia in via Trevisani e in via Ravanas (ma lasciamo chiaramente ogni valutazione in merito all’ufficio tecnico competente);
    2. vista la cronica mancanza di posti auto nel quartiere Libertà, così densamente popolato, per andare incontro alle istanze dei cittadini esasperati per la mancanza degli stessi, permettere la sosta a spina di pesce su corso Italia, nel tratto compreso tra la zona del Redentore e via Quintino Sella (ad oggi solo un isolato è stato riconvertito a spina di pesce). Intervento simile andrebbe fatto anche su via Principe Amedeo, dove però sarebbe necessario intervenire anche sui marciapiedi (già logori e bisognosi di interventi urgenti) ridisegnandoli e creando gli spazi quindi per permettere la sosta;
  7. Censire le botteghe inutilizzate raccogliendo le idee-proposte di giovani che vogliano metter su un’attività artigiana con incentivi mirati, attingendo magari ai fondi europei; individuando, se ci fosse la necessità, idonei percorsi di formazione ad alcune attività sotto la guida di maestri artigiani, che stanno resistendo con la loro lunga esperienza ad una globalizzazione che sta mettendo in ginocchio le piccole attività familiari e artigianali;
  8. Attivare nuove aziende artigiane etniche ( cucina etnica e non solo) vista la necessità di integrazione degli immigrati residenti nel quartiere (attingendo anche qui magari ai fondi europei);
  9. Rifare in tutta la zona i marciapiedi, iniziando da quelli più danneggiati, tenendo a mente la possibilità di ripensarli, allargandoli ad esempio in corrispondenza degli incroci, così da regalare alla zona un’immagine più ordinata, eliminando gli spazi da sempre occupati da auto in sosta selvaggia e garantendo attraversamenti più brevi e più sicuri ai pedoni.

Oltre a queste proposte ci permettiamo di suggerire alcune idee agli operatori economici e in primis all’Associazione commercianti di via Manzoni e dintorni, animata da persone che da sempre rappresentano lo spirito più genuino della zona:

  1. Pensare alla costituzione di un “Centro commerciale via Manzoni”, con tanto di logo, pubblicità periodica e forme di marketing “comune”, in maniera tale da ritornare attrattivi agli occhi dei consumatori che ormai si riforniscono in zone diverse della città.
    In questa maniera si potrebbe pensare addirittura a forme di volantinaggio (sia porta a porta sia per strada, nei luoghi di maggior passaggio della città), nel quale ogni esercente può pubblicizzare le proprie offerte;
  2. Creazione (e pubblicità dell’esistenza) di una convenzione con un vicino autosilo (ad esempio in via Crispi ne esiste uno di grandi dimensioni), con la quale permettere a chi ha acquistato merce da un negozio di via Manzoni aderente all’iniziativa di pagare il parcheggio a una tariffa agevolata, così da risolvere il problema del parcheggio per gli avventori.

Il Piano Urbanistico Generale

Rivolgiamo infine un attento sguardo al P.U.G. (Piano Urbanistico Generale) in fase di redazione che dovrebbe intervenire a sostegno dello sviluppo, anche valorizzando le caratteristiche sociali del quartiere.

Risultano importanti, in generale, la creazione di nuovi spazi di aggregazione sociale all’aperto (piazze ecc.) e l’incremento massiccio del verde e delle aree adibite a verde pubblico.
Tale piano urbanistico dovrebbe prevedere e favorire:

  1. l’insediamento e la valorizzazione di attività economiche di vario tipo, non necessariamente legate al commercio, così come ampiamente descritte nel presente documento;
  2. la creazione di attività terziarie legate alla cultura ed ai servizi sociali per ragazzi, giovani (sale studio per universitari fuori sede, ecc.) ed anziani.

Inoltre, partendo dalla considerazione che, attualmente, il quartiere Libertà è strutturalmente e pesantemente chiuso a Sud dall’asse ferroviario e a Nord dalle infrastrutture portuali, dovrebbe essere ripristinato il dialogo del quartiere con il mare con forme innovative di reciproca interazione.
Di ciò potrebbe beneficiarne la stessa Via Manzoni che, in linea con Via Pizzoli, potrebbe estendersi fino ad una passeggiata attrezzata nelle aree portuali, da rivalutare a tale scopo. D’altro canto, in passato, un cenno di tale proposta era rappresentato dal varco portuale Pizzoli che permetteva l’accesso al porto, all’acquario provinciale, ecc.

Idee e proposte nascono da un gruppo di cittadini riuniti nel Comitato residenti di via Manzoni e dintorni, che con la collaborazione dell’ARCA Centro di Iniziativa democratica, hanno deciso di dedicare una parte del proprio tempo per discutere di questi temi, credendo fortemente nella possibilità di riqualificazione di via Manzoni, ben consci dell’importanza della strada per l’intero quartiere Libertà (oltre che per l’intera città), e di come la realizzazione di questi interventi possa rappresentare – se ben coordinati – una svolta reale per la qualità della vita dell’intero quartiere.

 

Bari, 3/06/2016

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