NON ALLA CHIUSURA DELL’UFFICIO ANAGRAFE AL QUARTIERE LIBERTÀ

Le parole volano, mentre i fatti le smentiscono e sono sotto gli occhi di tutti. Desta sconcerto e fa davvero male la notizia della chiusura al Libertà dell’ufficio anagrafe, che segue quella del poliambulatorio e del Centro di salute mentale, per non parlare anche della decisione dell’ultima ora di trasferire il tribunale alle “Casermette”, sottraendo al quartiere Libertà anche la funzione della giustizia!

Parlare delle periferie, illustrando progetti avveniristici è facile, ma ciò che i cittadini e l’ARCA Centro di Iniziativa democraticachiedono è di valorizzare l’esistente, riqualificare e migliorare la qualità di vita di ampie fasce di popolazione, non continuare a depauperarle dei servizi essenziali, rendendo più difficile la vita degli abitanti anche di San Girolamo, del San Paolo e di Fesca, degli utenti del Tribunale oltre a quella di tantissime persone immigrate, a cui servono i documenti necessari per rinnovare il permesso di soggiorno.

L’ARCACentro di Iniziativa democratica, impegnata da anni proprio sul fronte della riqualificazione di un quartiere popolare e popoloso che in questi anni è stato dimenticato dalle politiche amministrative, non può condividere una decisione accentratrice, totalmente opposta all’idea del decentramento amministrativo, ampiamente eluso da questa amministrazione: nulla infatti è stato fatto per realizzare concretamente l’autonomia dei Municipi, ancora schiacciati nella logica delle vecchie Circoscrizioni. Certo ci sono problemi di sicurezza e di personale da risolvere, ma la soluzione non può essere la chiusura tout court, come si sta facendo anche in altre zone della città, rendendo esplosiva la situazione dell’ufficio centrale di Largo Fraccacreta, dove convergono masse di cittadini esasperati dalla lunghezza delle inevitabili code.

Bari si conferma purtroppo anche in questo in totale controtendenza, rispetto alla maggior parte dei Comuni italiani, che marciano spediti sulla strada del decentramento dei diversi servizi alla popolazione.

Rivolgiamo quindi un appello al Sindaco e alla sua giunta, perché possano al più presto rivedere tale ultima decisione così inopportuna, nella prospettiva di riprendere un serio confronto politico sulla funzione dei Municipi e della loro necessaria autonomia.

 

Carlo Paolini

Presidente dell’ARCA Centro di Iniziativa Democratica

BARI, 21 GIUGNO 2018

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