Anche l'Onu dopo l'Europa boccia senza appello la legge-bavaglio e chiede al governo di intervenire per "sopprimere o rivedere" il ddl sulle intercettazioni, perché "può minare il diritto alla libertà di espressione".
A lanciare l'allarme è il relatore speciale sulla libertà di espressione delle Nazioni Unite, Frank La Rue con un avvertimento che ha fatto cadere dalle nuvole l'ineffabile ministro degli Esteri, Franco Frattini "fortemente sconcertato e sorpreso per la posizione del rappresentante dell'Onu" sul ddl intercettazioni.
Nel comunicato, il relatore dice di essere "consapevole" del fatto che il disegno di legge vuole rispondere alle preoccupazioni relative "alle implicazioni della pubblicazione delle informazioni intercettate per il processo giuridico e il diritto alla privacy", ma poi precisa che "nella sua forma attuale non costituisce una risposta adeguata a tali preoccupazioni e pone minacce per il diritto alla libertà di espressione".
L'esperto raccomanda al governo di non "adottarlo nella sua forma attuale, e di impegnarsi in un dialogo significativo con tutte le parti interessate, in particolare giornalisti e organizzazioni della stampa, per garantire che le loro preoccupazioni siano prese in considerazione". E si è detto pronto "a fornire assistenza tecnica per garantire" il rispetto di "standard internazionali dei diritti umani sul diritto alla libertà di espressione".
Secondo il disegno di legge 1415, ricorda la ...